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Lonigo, salvo l’istituto di genetica Strampelli

Accordo raggiunto, a Lonigo, tra la Regione Veneto, la Provincia di Vicenza, il Comune e la Fondazione studi universitari di Vicenza, per il rilancio delle attività dell’istituto di genetica e sperimentazione agraria Nazareno Strampelli. “Un grande risultato – ha dichiarato, soddisfatto, il sindaco di Lonigo, Luca Restello – che permetterà la salvaguardia della banca del germo-plasma, contenuta nell’istituto, per la continuazione della sperimentazione in materia cerealicola e di promozione della biodiversità”.

Da alcuni anni, l’Istituto Strampelli svolge un’attività di recupero, di classificazione e di riproduzione di popolazioni o vecchie varietà locali di mais e frumento tenero, un tempo coltivate nella zona. Ad oggi, sono conservate più di 500 varietà di mais, frumento e altri cereali di varia provenienza. Dal 2000, poi, la Regione Veneto, ha assegnato allo Strampelli, in collaborazione con Veneto Agricoltura, un progetto di ricerca rivolto al recupero e alla valorizzazione delle antiche varietà di cereali del Veneto. Attraverso questo progetto si è dunque arrivati ad una precisa caratterizzazione e ad una corretta conservazione delle risorse genetiche legate al frumento ed al mais esistenti nel territorio.

“Questo accordo – ha concluso Restello – è un’operazione lungimirante che ha come obiettivo la salvaguardia e la promozione del comparto cerealicolo, tanto da fare di Lonigo un autentico polo cerealicolo nel Veneto. Il raggiungimento di questa intesa, che darà una continuità operativa all’istituto di genetica leoniceno, è stato possibile grazie al lavoro del presidente del consiglio comunale, Giorgio Nicolin, che, stimolando e favorendo il dialogo fra i diversi enti amministrativi superiori, è riuscito a coinvolgerli per un obiettivo comune”.

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