Danza, successo a Lonigo per “Il lago dei cigni”

Il Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Lonigo si è trasformato ieri in un lago di cigni, grazie alla Compagnia nazionale di Raffaele Paganini che ha danzato lieve sulle note di Tchaikovsky rivivendo il dramma di Odette e del principe Siegfried. In un entr’acte che si è aperto sulla reggia del principe, decorata a parete in stile art noveau, i giovani sono accorsi da tutto il paese per tributargli il giusto omaggio. Il ballo di corte si dispiega gioioso, le fanciulle sono in cerca di marito e si distinguono per la grazia dei loro movimenti e la vivacità dei loro  costumi. Il principe Siegfried, vestito di nero, irrompe nella sala con il suo incedere solenne. Non è ancora re, ma ne ha il portamento, ama circondarsi di una brigata maschile allegra e spensierata.

La compagnia, formata da quattro uomini e sette ragazze, è riuscita a ricreare l’energia delle feste, con un cameriere scapestrato che si districava tra fanciulle assetate con passi acrobatici. Sembra che il primo atto si divida tra il “libiam” e il “danziam”: nulla turba la serenità del principe se non l’apparizione durante una battuta di caccia di splendide fanciulle vestite di bianco, con un tutù a due pezzi, coronato da tulle chiaro. Sono delle ragazze costrette ad assumere le sembianze di cigni per un incantesimo del malvagio mago Rothbar che compare in scena a torso nudo con una lunga sopravveste di pelle e stivali rossi. Sullo sfondo si intravede la luna piena e lo scenario del lago, con le sue tinte blu e argento, sembra quasi mistico.

Il passo a due tra Odette, la regina dei cigni, e Rothbar è velato di malinconia per la costrizione a cui è sottoposto. Odette potrà riscattarsi solo se diventerà sposa in punto di morte. Il principe è deciso a sposare la fanciulla cigno, ma il mago, interpretato da un ballerino ricciuto, esprime volontà di ferro e con un assolo violento ed energico manifesta il desiderio di contrastare i due amanti. La grazia della prima ballerina supera quella di tutte le altre, ma l’insieme è meraviglioso a vedersi: le ragazze scivolano sul palco con incedere delicato, in punta di piedi, con movenze da cigni.

Nel terzo atto numerose pretendenti eseguono diverse danze per tentare di conquistare il principe, con vestiti ungheresi, spagnoli e orientali, ma lui ha occhi solo per Odette. La ragazza in scena è in realtà Odile, la figlia del mago che ha assunto le sembianti di Odette. A distinguerle è solo il vestito: Odile ha un vestito nero e manifesta nei suoi passi un’energia travolgente. Il ballo insieme al principe, prima del buio, è stupendo. Resosi conto dell’inganno, Siegfried non può far altro che assistere disperato alla morte dell’amata. Il pubblico, composto anche da molte giovani, ha applaudito entusiasta più volte, anche durante le esecuzioni.

Camilla Bottin

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