Cibo & Vino

Creazzo, al via il Master della Cucina italiana

Toque da cuoco e tanto entusiasmo al centro di formazione Esac di Creazzo. È stata infatti presentata stamattina, l’edizione 2016 del Master della Cucina Italiana, il corso di 800 ore che si terrà per cinque mesi, seguiti da quattro mesi di tirocinio in alcuni tra i più rinomati ristoranti d’Italia. Sono venti gli allievi iscritti provenienti da tutta Italia e quarantacinque i docenti che si alterneranno tra lezioni di teoria e pratica. “Un rapporto insegnanti/studenti non presente in nessun altro corso formativo italiano o europeo” ha sottolineato il presidente Esac, Sergio Rebecca.

Sergio Rebecca
Sergio Rebecca

“Un corso di studi che eleva il pensiero” recita lo slogan, ad evidenziare l’obiettivo di far crescere cuochi di successo che sappiano mantenere umiltà, purezza e integrità. E per far questo, il comitato scientifico del Master della Cucina Italiana, presieduto dallo stesso Rebecca e composto da Massimiliano Alajmo (chef stellato), Raffaele Alajmo (Ceo di Alajmo Spa) e Mauro Defendente Febbrari (endocrinologo e nutrizionista), ha deciso di puntare su docenti di tutto rispetto, tra i quali ci sono ben trentacinque stelle Michelin. Grandi new entries saranno lo chef Fulvio Pierangelini, Pino Cuttaia, Piergiorgio Parini, Alessandro Gilmozzi e Franco Favaretto.

Tema dell’edizione 2016 sarà “Terra: purezza e integrità”, ovvero “ingredienti fondamentali che regolano la terra e il corpo”, così chef Massimiliano Alajmo. Un ritorno alle origini, alla madre terra, per ricordare che un vero cuoco è quello che sa cercare la materia prima buona e che sa mettere nel piatto il suo animo. A sottolineare il tema, è stato invitato, in questa giornata inaugurale, il viticoltore Jošco Gravner, che ha radicalmente trasformato il modo di pensare e di fare il vino.

“Vino è filosofia, non enologia – ha ricordato Gravner -, ciò che faccio è imprimere il mio pensiero nel vino”.
 I venti allievi, età media 24 anni, con una maggioranza di uomini (16 e 4 donne), selezionati tra oltre 2 mila richieste, dedicheranno 312 ore alle lezioni teoriche, che andranno dalla nutrizione e l’igiene alla analisi sensoriale, dalla chimica e fisica degli alimenti agli abbinamenti enologici, dal food cost e management aziendale alla comunicazione in ambito food & wine, mentre le restanti 488 ore saranno dedicate alle lezioni di pratica.

Il Master della Cucina Italiana è uno dei più innovativi nel panorama dell’alta formazione dei cuochi, e dà la possibilità ai corsisti di mettersi alla prova sul campo attraverso tirocini al termine del corso. 
A conclusione della mattinata sono stati consegnati gli attestati di partecipazione ai ragazzi dell’edizione precedente, ai quali gli insegnanti e il comitato hanno augurato una carriera di alto livello. Ai nuovi allievi invece spetta un impegno notevole, fatto di corsi da seguire otto ore al giorno per cinque giorni alla settimana, ma ricco di sfide creative, al termine del quale si terrà la tradizionale Lectio Magistralis.

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