martedì , 27 Aprile 2021

Continua la caccia ai banditi della Audi gialla

Il Veneto è da giorni preda della psicosi della Audi gialla? Al di là delle retorica e delle esagerazioni, sotto certi aspetti è proprio così. Intendiamoci, nessuno vive male perché c’è quest’auto con dei banditi a bordo, probabilmente di etnia slava o albanese, che scorrazza per la regione senza che si riesca a intercettarla nonostante centinaia di uomini delle forze dell’ordine siano impegnati nella sua ricerca. Ma le molte segnalazioni di persone che dicono di averla vista, magari anche contraddittorie, certamente testimoniano di una psicosi che ha fatto breccia tra la popolazione.

E intanto la caccia continua. Ieri l’auto, che è stata rubata in Lombardia, nei pressi di Malpensa, nelle settimane scorse, è stata segnalata nel trevigiano. La vettura è per altro molto appariscente, proprio per il suo colore poco comune, ed ha targa svizzera. Secondo molti il gruppetto potrebbe far base proprio nel Vicentino, magari a Romano d’Ezzelino dove l’auto è stata avvistata per la prima volta.

E’ comunque è una partita molto difficile quella che debbono giocare gli investigatori perché, come dicevamo, i falsi avvistamenti sono tanti in questi giorni, forse troppi. Neanche sorvolando il territorio con l’elicottero le forze dell’ordine sono riuscite, fino ad ora, a individuare la famigerata Audi. Continua comunque il monitoraggio del territorio, ai caselli autostradali, nelle are di servizio, anche con uomini in borghese.

Tantomeno è nota l’identità dei banditi che la usano per i loro raid sulle strade del Veneto, raid alquanto pericolosi dato che la vettura è stata vista percorrere tratti autostradali contromano, in particolare il passante di Mestre, nei pressi del quale i banditi sono sfuggiti ad un posto di blocco e dove, poco dopo, c’è stato un incidente nel quale è morta una dona di nazionalità russa. L’incidente non ha coinvolto, l’Audi gialla, ma le autorità cercano di capire se non ne sia una indiretta conseguenza, magari perché la signora, morta per aver tamponato un furgone, era sotto shoc dopo aver incrociato l’Audi che procedeva a 150 all’ora contromano.

Quanto ai personaggi protagonisti della vicenda, i tre slavi o albanesi insomma, per ora potrebbero essere accusati del furto dell’auto, di eccesso di velocità e di altre manovre pericolose in autostrada, di resistenza a pubblico ufficiale poiché hanno forzato un posto di blocco. Solo quando saranno stati presi però sarà possibile dire chi sono davvero.

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