Basket, Umbertide spaventa Schio, che poi trionfa

Bella vittoria di un Famila Wuber Schio a due velocità, nella terza giornata di ritorno di Almo nature cup, giocata al PalaRomare. Dopo una partenza zoppicante, infatti, il +17 finale, 84-67, con cui le arancioni hanno superato la Pallacanestro femminile Umbertide, Pfu, è stato il frutto di un ottima seconda parte di gara, durante la quale Anderson (30 punti) e Masciadri (16), in particolare, si sono distinte per concretezza e determinazione.

Dalla palla a due al primo canestro, passano più di due minuti. Agunbiade fa 1/2 dalla lunetta, 0-1, e poi Simmons è più precisa, 0-3. Le umbre si portano sullo 0-5, mentre Schio è ancora a secco. A sbloccare la situazione ci pensano Anderson e Walker, che in 65” ribaltano il risultato, 6-5. La rapidità con la quale il Famila riporta la partita sui binari giusti, fa ben sperare, ma, dopo aver trovato il +2, 9-7, diversi errori, anche banali, fanno sì che le arancioni si trovino ad inseguire, per 9-16, alla prima sirena.

Nel secondo quarto, Schio commette meno ingenuità e, in parallelo, migliorano le percentuali di tiro, ma le cose non cambiano poi molto. Pian piano, il Famila tramuta il -7 in un +4, 22-18 e, quando le biancoazzurre agguantano la parità, 24-24, le venete passano dalla difesa a uomo a quella a zona. Questo cambiamento non destabilizza la Pfu, che, anzi, attacca la zona con molta facilità, a colpi di triple. Simmons, Milazzo e Moroni colpiscono dalla lunga distanza, mentre Agunbiade va a bersaglio da sotto. Per le padrone di casa, solo Ress e Anderson fanno muovere il tabellone, per il 30-38 al ventesimo.

Alla ripresa del gioco, le arancioni perdono ancora terreno, 30-40. Poi, con Gatti, Masciadri e Walker cominciano a recuperare e si portano a -2, 40-42. Due minuti più tardi arriva anche il sorpasso, 45-44, ma Umbertide non molla e, sul 48-49 la partita si infiamma. Sottana protesta per il fallo assegnatole dagli arbitri, che trovando eccessive le sue rimostranze, le fischiano anche un fallo tecnico. Dalla lunetta Milazzo fa 2/2, 48-51, ma Schio non perde la testa dopo la contestata chiamata arbitrale. Una Masciadri in giornata e una Zandalasini in costante crescita, infatti, fanno sì che, alla terza sirena, il Famila, conduca per 58-53.

Nell’ultima frazione il gioco delle vicentine si fa spettacolare. Anderson, dietro l’arco dei 6,75, buca la retina a ripetizione e capitan Masciadri non è da meno. Gatti attacca il canestro senza paura, evitando con astuzia la difesa umbra. Dal +5 di fine terzo parziale, le scledensi balzano a + 14, 69-55. A tre giri di lancette dalla fine, le arancioni conducono con 16 lunghezze di vantaggio, 77-61. Dopo il centro di Simmons, 77-64, il Famila spinge ancora e infila un break di 7-0, 84-64, interrotto solo dalla tripla finale di Agunbiade, 84-67.

SCHIO: Gatti 11, Sottana 2, Battisodo 4, Anderson 30, Masciadri 16, Lisec, Walker 6, Zandalasini 4, Ress 9, Macchi ne, Bestagno 2

UMBERTIDE: Tikvic 8, Cabrini, Dell’Olio 2, Moroni 9, Pertile 8, Milazzo 12, Simmons 18, Markovic ne, Boni ne, Fusco ne, Agunbiade 10

Ecco gli altri risultati della tredicesima giornata:

  • Venezia – Cagliari 77-38
  • Lucca – Vigarano 75-49
  • Orvieto – San Martino di Lupari 74-70
  • Ragusa – Battipaglia 81-64
  • Torino – Sesto San Giovanni 86-53
  • Napoli – Parma 60-67

CLASSIFICA: Ragusa e Lucca 30, Schio 28, Venezia 24, San Martino di Lupari 16, Umbertide, Parma e Napoli 14, Battipaglia e Torino 12, Orvieto 10, Vigarano 8, Cagliari e Sesto San Giovanni 6

Ilaria Martini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *