domenica , 25 Aprile 2021

Ancora appalti truccati. Nei guai anche un vicentino

Non finirà mai in questa Italia, o per lo meno in quello che molti di noi definiscono “il sistema” dell’Italia di questi anni, la triste consuetudine dell’appalto truccato, manifestazione apicale e più fraudolenta dell’altrettanto deprimente italica furbizia e del nepotismo, a scapito del merito e delle capacità. Per farla breve, è di oggi la notizia che la Guardia di Finanza di Verona avrebbe scoperto un sistema di appalti truccati, per oltre un miliardo di euro, nelle forniture di gas ed energia elettrica agli enti locali.

Eseguendo decreti della Procura della Repubblica veronese, i finanzieri hanno arrestato cinque persone, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d’asta,  ed effettuato una ventina di perquisizioni, un po’ in tutto il nord Italia. Più di mille gli enti locali con cui sarebbe stato applicato il giochetto, che partiva dal consorziarli garantendo loro una convenienza significativa. Questo consorzio però, alla fine, sarebbe risultato essere gestito dagli stessi imprenditori che vincevano poi le gare.

Il consorzio era il Cev (Consorzio Energia Veneto), con sede a Verona, e nel mirino delle Fiamme Gialle sono finiti tre appalti per forniture energetiche, due da 600 mila euro ed uno da 100 mila. Come dicevamo, l’indagine ha portato all’arresto di cinque persone, a cominciare dal direttore del consorzio Cev, il veronese di Villafranca Gaetano Zoccatelli, 69 anni, che è anche presidente della società Vittoria Srl alla quale farebbero capo la Global Service e la Global Power, vincitrici degli appalti.

Tra i cinque arrestati, tutti ai domiciliari, c’è anche un vicentino, Luciano Zerbaro, 71 anni, ed ex assessore provinciale e del Comune di Sarcedo, che è membro del collegio sindacale della Global Service. Per circa un anno, dal ’90 al ’91, Zerbaro è stato anche sindaco di Thiene. Gli altri tre arrestati sono Marco Libanora, commercialista, 51enne, anche lui di origini vicentine ma residente nel veronese, e gli avvocati Francesco Monici e Alessio Righetti, anch’essi veronesi. Obbligo di dimora infine per Flavio Bertoldi, 64 anni, di Udine, consigliere del Cev e commissario nelle gare d’appalto, e Luca Riboli, 36 anni, di Verona, commissario anche lui nelle tre gare sotto indagine.

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