Schio, al Ceis un terreno per coltivare la speranza

Un terreno di cinquemila metri quadrati, di proprietà del comune, concesso in comodato d’uso gratuito al Ceis onlus, il Centro vicentino di solidarietà di Schio che dal 1987 lavora nel campo del recupero e reinserimento sociale delle persone tossicodipendenti, nell’ambito della prevenzione del disagio con attività di promozione del benessere e della salute.

La giunta comunale scledense ha disposto di concedere alla onlus la zona lungo il torrente Gogna, a Poleo, adiacente ai tremila metri quadrati già adibiti a orti sociali. Dopo la sistemazione verranno coltivati ortaggi dalle persone seguite dal Ceis, che lo faranno attraverso percorsi occupazionali protetti in preparazione ad inserimenti lavorativi autonomi. I destinatari sono utenti che hanno intrapreso il percorso terapeutico all’interno dell’associazione o della cooperativa, ma anche persone esterne in situazione di svantaggio sociale.

La onlus si ispira al “Progetto uomo”, una filosofia che mette al centro l’importanza e il rispetto della persona, della sua rete familiare e sociale, del valore del lavoro, in unione con le altre realtà del territorio. Nel progetto il Ceis vedrà l’affiancamento di un agronomo e di volontari esperti appartenenti all’associazione Orti sociali. Gli ortaggi coltivati saranno consumati nella mensa del Ceis e le eventuali quantità in più saranno destinate ad altre realtà impegnate nel sociale.

“È un progetto semplice, ma di sostanza – ha spiegato Valter Orsi, sindaco di Schio – al quale siamo felici di dare il nostro contributo con la messa a disposizione di quest’area. Coltivare permette di veder nascere e crescere i frutti del proprio lavoro, di nutrirsene, di stare all’aria aperta e di condividere tutto questo con gli altri”. A tal proposito, risulta di grande importanza la vicinanza con l’area già dedicata agli orti sociali e la disponibilità dell’omonima associazione di collaborare, mettendo a disposizione le conoscenze, con le persone seguite dal Ceis.

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