A Montecchio il “Giro d’Italia della sicurezza stradale”

Tappa vicentina per “Young & Road, il Giro d’Italia della sicurezza stradale”. Domani, la piazza Marconi di Montecchio Maggiore ospiterà questo progetto, finanziato dalla presidenza del Consiglio dei ministri, dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale, approvato nell’ambito del Bando di concorso per la sicurezza stradale. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di contribuire alla trasformazione dei comportamenti errati, prima causa d’incidente stradale, di implementare la percezione del rischio e la consapevolezza delle norme. Tutto questo per cercare di ridurre il numero dei sinistri, dei feriti, e dei morti e per trasformare l’insicurezza stradale in sicurezza e opportunità di conoscenza, condivisione delle norme, libertà responsabile e rispetto di se stessi e degli altri. Venerdì, poi, il progetto si sposterà nella “cittadella degli studi” di via Baden Powell, a Vicenza.

La prima parte del tour si è svolta tra Umbria, Campania, Toscana, Marche, Abruzzo, Basilicata e Puglia. La seconda, invece, coinvolgerà alcune regioni del centro nord, tra le quali il Veneto, passando per le piazze e le scuole di diverse città. Nella città castellana sarà coinvolto l’istituto di istruzione superiore Silvio Ceccato, che parteciperà con 380 ragazzi delle classi quarte e quinte alle attività in programma dalle 8.30 alle 12.30. Agli studenti sarà somministrato un questionato sulle abitudini  alla guida.

In piazza Marconi, dunque, sosterà il Tir usato per la formazione “Young & Road” (che si trasformerà in un palco), sul quale sono montati, tra gli altri apparecchi, un simulatore di ribaltamento auto, un simulatore d’impatto, un maxischermo, e sei telecamere, per riprendere il comportamento dei ragazzi durante lo svolgimento degli esercizi. Ad esempio, un’auto che viaggia a soli 50 km/h e che impatta lateralmente contro un’utilitaria sviluppa un’energia cinetica tale da provocare facilmente il ribaltamento dell’auto investita. Cosa succede, in caso di ribaltamento, al conducente e ai passeggeri se non indossano le cinture? Nel caso siano, invece, legati dalle cinture, qual è la tecnica corretta per liberarsi, senza provocare danni alle vertebre cervicali? Queste domande riveveranno una risposta grazie al simulatore di ribaltamento. Un altro strumento presente sul Tir è il simulatore di impatto, un carrello che scorre su binari grazie ad un motore elettrico e in circa 5 metri di corsa raggiunge la velocità massima di 10 km all’ora. Arrivato a fine corsa, il carrello si arresta di colpo e il volontario spettatore, non agganciato con la cintura di sicurezza, si solleva dal sedile a causa dell’energia cinetica.

Il programma della giornata prevede anche una presentazione multimediale con musiche, filmati di crash test e semplici spiegazioni, attraverso i quali gli studenti apprendono in modo facile concetti complessi come l’incremento quadratico delle forze fisiche agenti su un corpo in movimento, il funzionamento di airbag e pretensionatori, l’importanza dei seggiolini per i bambini e di quanto sia importante per l’incolumità di chi è alla guida, che il passeggero seduto dietro usi i sistemi di ritenuta.

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