Scuola, nuovi indirizzi anche green in Veneto

Vicenza, studenti del Da Schio e del Canova in piazza

Mattinata di protesta oggi degli studenti di alcune scuole di Vicenza. Le due scuole che hanno deciso di farsi sentire sono state l’istituto Da Schio e quello per geometri Canova. Per quanto riguarda il primo, alunni e genitori sono scesi in piazza perché nell’indirizzo alberghiero della scuola non è stato attivato il corso di pasticceria, come promesso a suo tempo. Quanto invece al Canova, la protesta era incentrata sulle carenze dell’impianto di riscaldamento dell’istituto. Hanno sfilato per le vie del centro di Vicenza due cortei distinti che si sono però entrambi diretti, seppur con tempi diversi, verso la sede della Provincia dove rappresentanti degli studenti hanno poi incontrato il consigliere all’edilizia scolastica Ennio Tosetto.

I primi ad incontrare l’amministratore provinciale sono stati i ragazzi del Canova. “Il problema delle temperature rigide che ci sono in alcune aule – ha detto Tosato – è noto alla Provincia, tanto che già nei giorni scorsi i tecnici hanno effettuato un sopralluogo riscontrando che c’è un problema di teleriscaldamento, con aule troppo calde e aule troppo fredde, ma anche con temperature che variano molto nella stessa aula nel corso della giornata”. Domattina Tosetto sarà al Canova per verificare la situazione.

Per quanto riguarda invece l”istituto Da Schio, la Provincia ha garantito oggi che lo studio di fattibilità del laboratorio di pasticceria è pronto e verrà esaminato martedì mattina da un gruppo di lavoro composto da tecnici della Provincia e della scuola, oltre che da un rappresentante degli studenti e uno dei genitori. Problema dunque, quello della mancanza di questo corso, che dovrebbe giungere presto a soluzione. Lo stesso Tosetto lo ha detto confermando anche la strada della massima trasparenza.

“Abbiamo lavorato, durante l’estate – ha ricordato Tosato -, su uno schema fornitoci dalla scuola chiedendo la collaborazione del tecnico che già ha lavorato alla cucina del Da Schio e che quindi già conosce impianti e necessità, in modo da velocizzare i tempi. Il risultato è un progetto che tra opere edili e strumentazione specifica comporta un costo di circa 250mila euro. Cifra ragguardevole e ben superiore alle previsioni, ma necessaria per un locale che deve essere sicuro e funzionale e rispondere alla normativa”

Va sottolineato che il progetto non riguarda, almeno per ora, un vero e proprio indirizzo scolastico di “pasticceria”, perché la scuola non l’ha formalmente richiesto alla Provincia e alla Regione, enti chiamati a decidere in merito. Si tratta, piuttosto, di un’opportunità che si vuole offrire ai ragazzi. E andrebbe, in ogni caso, ad ampliare la ricettività di una cucina troppo piccola per i tanti iscritti dell’istituto e che già oggi viene integrata con i vicini laboratori dell’istituto San Gaetano”.

“Sia chiaro – ha continuato Tosetto – non sono le manifestazioni di piazza a velocizzare i tempi. Il nostro progetto è pronto ormai da un mese e avevamo già chiesto di confrontarci con la scuola, ma le risposte non erano state collaborative, per usare un eufemismo”. Gli stessi toni dell’incontro di oggi, in alcuni momenti, sono stati molto accesi. “Ma ora si gira pagina – ha concluso l’amministratore provinciale – e da martedì si comincia a lavorare al progetto tutti assieme, tenendo sempre e comunque presente che la Provincia è un Ente in sofferenza e che i pesanti tagli ci costringono a selezionare le opere dandola precedenza alle manutenzioni e alla sicurezza”.

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