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Vicenza, non solo biblioteca al quartiere Ferrovieri

Buone nuove per la biblioteca del quartiere Ferrovieri, a Vicenza. O meglio, ottime notizie per gli utenti. Dopo che, nei giorni scorsi, il Partito Democratico cittadino aveva invitato l’amministrazione comunale a proseguire il progetto partecipativo avviato in ottobre, che sembrava essere incappato in qualche difficoltà, oggi la trasformazione di questa biblioteca, sede staccata della Bertoliana, chiusa da dicembre 2013, in un luogo di aggregazione e di crescita, ha compiuto un importante passo avanti. I progressi sono dovuti all’approvazione, da parte della giunta comunale, del progetto di ristrutturazione della struttura di via Vaccari, che dovrà ospitarla. La speranza è che questa prospettiva possa diventare realtà prima dell’estate.

“Da biblioteca di quartiere – si legge in una nota in proposito – con qualche migliaia di vecchi libri, spesso talmente obsoleti da essere inservibili per le ricerche scolastiche, a nuovo centro civico polifunzionale, da cui accedere al servizio bibliotecario provinciale”. Gli interventi previsti metteranno a norma l’edificio di via Vaccari, che risale al 1926, dal punto di vista degli impianti e delle barriere architettoniche. Nel dettaglio, per una spesa complessiva di circa 147 mila euro, saranno demoliti e sostituiti i controsoffitti, rifatti gli impianti di riscaldamento, i servizi igienici, verrà rivista l’illuminazione, e saranno ritinteggiate le pareti. Previo parere favorevole della Soprintendenza belle arti e paesaggio, poi, sarà aperta una nuova porta per accedere al giardino. I lavori saranno realizzati in primavera.

“A fronte di problemi di personale e di una contrazione di bilancio che ci impone di ridefinire i servizi bibliotecari cittadini – ha commentato il vicesindaco e assessore alla crescita, Jacopo Bulgarini d’Elci – il rischio era di limitarsi a chiudere questa biblioteca di quartiere, indirizzando gli utenti altrove, perdendo così anche un luogo di incontro e di crescita. Al termine di un percorso di condivisione, possiamo invece presentare una soluzione, in cui la funzione bibliotecaria viene recuperata attraverso l’accesso all’intero patrimonio del servizio bibliotecario provinciale”.

“Questo centro civico polifunzionale – ha poi aggiunto l’assessore alla partecipazione, Annamaria Cordova, che curato e coordinato il progetto di trasformazione – diventerà una vera e propria casa per le persone e le associazioni della circoscrizione 7. Accanto al servizio bibliotecario, ci saranno ad esempio i doposcuola del Comitato genitori, incontri e proiezioni di Legambiente, l’emeroteca, laboratori per bambini, corsi di lingua, conferenze, corsi da organizzare in base alle esigenze”.

“La scelta di sottolineare – è invece il commento del Pd -, tre giorni fa, l’importanza e l’urgenza della riapertura dello spazio della biblioteca con le modalità individuate grazie al percorso di partecipazione con le associazioni del quartiere, deriva dalla comprensione dell’importanza di due aspetti. In primo luogo reputiamo decisiva la funzione di presidio sociale e culturale che ha un centro civico di quartiere. In secondo luogo abbiamo la consapevolezza che il percorso di partecipazione fin qui compiuto – che dovrà proseguire nei prossimi mesi – può essere un modello anche per altri quartieri della città”.

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