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Vicenza, quartiere Ferrovieri ancora senza biblioteca

“Quale sarà il futuro della biblioteca del quartiere Ferrovieri di Vicenza?”. Se lo chiede il Partito Democratico cittadino, assieme al circolo “Ai Ferrovieri”,  invocando, al tempo stesso, che l’amministrazione comunale prosegua il progetto partecipativo avviato in ottobre, che ora, però, sembra incontrare qualche difficoltà. Per chi non conosce la vicenda, ecco un riassunto dei fatti. Da dicembre 2013 la biblioteca del quartiere Ferrovieri, sede decentrata della Bertoliana, che serviva l’utenza di diversi quartieri, è chiusa per il mancato reintegro, per vincoli di bilancio, del personale andato in pensione.

Il peso che questa biblioteca aveva nella comunità, era rilevante. Nel 2012, l’ultimo anno di pieno funzionamento è stata la quarta biblioteca della città in termini di visite, di numero di prestiti e di numero d’iscritti (896), subito dopo le due sedi centrali di Palazzo San Giacomo e di Palazzo Costantini e dopo la succursale di San Pio X, villa Tacchi. L’utenza è poi calata durante il 2013, ma questa diminuzione va imputata alla riduzione dell’orario di apertura.

Per compensare la chiusura del dicembre 2013, il comune aveva progettato un intervento strutturale sul centro civico, dove ospitare un nuovo centro culturale di quartiere, ripristinando, al suo interno, il servizio prestiti e creando anche una nuova funzionale aula studi. Oltre a questo, da ottobre, l’amministrazione ha anche intrapreso un percorso, assieme alle realtà e alle associazioni del quartiere, per aggiungere valore al servizio offerto dalla biblioteca Bertoliana, ampliando l’offerta culturale e stimolando la crescita civile e sociale del territorio.

Pareva, dunque, che tutto si fosse risolto, ma è di oggi la notizia di una difficoltà nello stato di attuazione del progetto. “La cosa – si legge in una nota in proposito del Partito Democratico – preoccupa per la possibile mancanza delle risorse necessarie per completare il progetto. Inoltre, rileviamo che lo stato attuale della biblioteca dei Ferrovieri è un unicum a livello cittadino, perché le altre succursali che lavoravano a regime ridotto sono state rinforzate, ed oggi non hanno problemi, anche quelle che, rispetto alla sede chiusa nel 2013, hanno volumi di prestiti e visite inferiori”.

Data la situazione, il Pd chiede che “l’amministrazione comunale di Vicenza prosegua con il progetto partecipativo avviato in ottobre e che individui una soluzione per l’immediato ripristino dei servizi di aula studio e di distribuzione testi, in precedenza forniti dalla sede decentrata della biblioteca. Tutto questo per non creare un ulteriore disagio nel tessuto della comunità dei Ferrovieri e degli altri quartieri vicini, già provate dall’assenza del servizio che dura da due anni”.

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