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Vicenza-Cesena, Daspo e denunce dopo gli scontri

Per gli scontri avvenuti prima della partita di calcio Vicenza-Cesena, dello scorso 21 novembre, sono stati emessi dei Daspo e delle denunce nei confronti di dodici ultras ospiti. Nello specifico, nel pre-partita, durante le fasi di afflusso allo stadio Menti, si sono verificate delle intemperanze tra tifosi, nonostante i ripetuti inviti rivolti alla tifoseria del Cesena di utilizzare come uscita autostradale il casello di Vicenza Est dove era allestito un servizio di bus navetta per raggiungere lo stadio.

Venticinque ultras del Cesena hanno però raggiunto il parcheggio ospiti a bordo di sei auto, in modo isolato e in largo anticipo sull’orario di inizio della gara. Dopo aver parcheggiato le vetture, i tifosi, muniti di oggetti contundenti come ombrelli e aste di bandiera in plastica dura, si sono incamminati verso il bar “Stadio”, in via Del Grande, abituale ritrovo pre-partita della tifoseria biancorossa. Una volta raggiunto il locale i tifosi cesenati hanno aggredito i tifosi del Vicenza usando aste di bandiera e cinture.

All’esterno del bar è così iniziata una rissa, sedata solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine arrivate rapidamente  sul posto. C’è stato anche lo scoppio di un petardo e il lancio di un fumogeno da parte dei tifosi ospiti. Una volta riportata la situazione alla normalità, gli ultras del Cesena sono stati accompagnati nel piazzale riservato alla tifoseria ospite. Dopo il brutto episodio il personale della Digos ha acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza dell’impianto sportivo e al termine delle indagini ha identificato e denunciato dodici ultras del Cesena per i reati di rissa, possesso di oggetti contundenti in occasione di manifestazioni sportive e lancio di materiale pericoloso.

Nei confronti dei denunciati il reparto di Divisione anticrimine ha avviato la procedura per l’applicazione del Daspo. I soggetti con precedenti, e quelli che in passato sono già stati destinatari di altro Daspo, rischiano l’applicazione del provvedimento per cinque anni, con obbligo di firma, mentre gli altri denunciati potrebbero dover rimanere lontani dagli studi per tre anni, sempre con obbligo di firma. La posizione di altri nove tifosi cesenati è invece ancora al vaglio. La Questura di Vicenza invita i tifosi che quel giorno hanno assistito al fatto di contattare gli appositi uffici per avviare una collaborazione.

Monica Zoppelletto

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