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La refurtiva recuperata
La refurtiva recuperata

Vicenza, sgominata una banda di ladri acrobati

Era stata chiamata “Climbers”, ovvero “Arrampicatori” l’operazione che i carabinieri di Vicenza stavano conducendo ormai da un po’ di tempo per individuare una banda di ladri che metteva a segno furti in abitazioni di Vicenza, entrandovi grazie alla abilità, a volte acrobatica, di arrampicarsi per grondaie e tetti. Operazione che ha raggiunto il suo obiettivo in questi giorni, più precisamente nella tarda serata di sabato, con l’arresto di tre albanesi, tutti giovani tra i 26 e i 28 anni.

Adi Llubani
Adi Llubani

I loro nomi sono Adi Llubani, Daniele Isaju e Elijon Laci, e sono stati arrestati dai militari dell’Arma in flagranza di reato, subito dopo un furto in una casa di viale D’Alviano e dopo averne tentato un altro in via Ugo Foscolo. I tre avevano anche una sorta di covo, un appartamento nella zona ovest di Vicenza, affittato ad una ragazza il cui ruolo resta da chiarire. Per i loro movimenti usavano invece una automobile “sicura”, dato che non era rubata né era intestata ad alcuno di loro ma ad una ditta calabrese. E questo è un altro punto che dovrà essere chiarito.

Daniel Isaku
Daniel Isaku

Da una prima ricostruzione generale, gli investigatori ritengono che la banda abbia commesso almeno una ventina di furti in città negli ultimi dieci dieci giorni, e potrebbero essere anche di più visto che i tre erano giunti in Italia nei primi giorni di novembre. Insomma, una banda piuttosto organizzata, che sapeva come muoversi, che era anche abbastanza attrezzata, considerando che i carabinieri, durante le perquisizioni, hanno trovato un rivelatore di microspie. In tutto è stata recuperata merce rubata per circa novemila euro, tra orologi, monili in oro ed altro.

Elijon Laci
Elijon Laci

Si ritiene comunque che l’attività della banda sia stata finora limitata quasi esclusivamente alla città, in particole ai quartieri San Bortolo e San Marco. Le indagini sono state coordinate dal Pm Barbara De Munari, della Procura della Repubblica di Vicenza, che ha disposto altri accertamenti per capire quanti e quali sono stati i furti compiuti dai tre albanesi, chi e come ricettava la refurtiva, chi li ha aiutati, soprattutto per la casa dove abitavano e l’auto che usavano per spostarsi. Interrogati oggi da Gip del Tribunale di Vicenza, che ha accolto la richiesta di custodia cautelare avanza della Procura, i tre albanesi sono e rimarranno in carcere.

 

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