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Il carcere di Vicenza
Il carcere di Vicenza

Vicenza, protesta di anarchici davanti al carcere

Una manifestazione per la salvaguardia dei detenuti ha preso vita ieri pomeriggio, vicino al carcere di Vicenza, in via della Scola. Sono state circa venticinque le persone che hanno partecipato, provenienti anche da altre province, tutte dell’area “anarchica”. Fuori dalla casa circondariale sono stati esposti degli striscioni con questi slogan: “Fuoco alle galere” e “Se ti manca l’aria o è odio o è amore – No Tav liberi/e”. Durante la manifestazione è stata diffusa musica con un impianto audio auto-alimentato ed effettuati vari interventi di solidarietà ai detenuti. Anche in altre occasione gli stessi attivisti avevano svolto varie manifestazioni nello stesso luogo, senza evidenziare particolari criticità o problemi.

Ieri invece, verso la fine della manifestazione, un gruppo di circa dieci anarchici, impugnate delle pietre recuperate da terra, hanno iniziato a batterle contro la recinzione perimetrale esterna in ferro del carcere, lanciando slogan di solidarietà ai detenuti e invitandoli alla ribellione. I ripetuti richiami rivolti dal personale di polizia non sono serviti a far desistere i manifestanti, che hanno cessato la loro azione spontaneamente solo dopo qualche minuto. Nel corso dell’intera iniziativa, peraltro, vari sono stati gli slogan e le offese profferite contro le forze di polizia.  L’accaduto è stato documentato da personale del locale gabinetto di polizia scientifica per il successivo seguito all’autorità giudiziaria.

Al termine della manifestazione, verso le 18.20, ormai allontanatasi gli attivisti anarchici, il personale della Digos ha notato che un consistente gruppo di questi si era fermato in un vicino parcheggio all’incrocio tra Via della Scola e Strada Bertesina, abbastanza defilato, tanto da ritenere di non essere osservati, prossimo ad una strada laterale sterrata che conduce a ridosso della recinzione del carcere. Approfittando del buio e muovendosi in gruppo, questi si sono improvvisamente introdotti nella strada sterrata ed hanno acceso vari fuochi d’artificio in direzione del carcere.

Contestualmente sono stati scanditi gli slogan “Tutti liberi – tutte libere”, “Libertà – libertà”, “Fuori tutti dalla galere, dentro nessuno solo macerie”, ripetuti più volte a gran voce. Sul posto è intervenuto il personale della Digos, della Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia penitenziaria. Gli autori del gesto sono stati quindi bloccati e identificati prima che si potessero allontanare.

E’ in corso il loro deferimento per i reati di accensioni pericolose e getto pericoloso di cose. Si tratta di F. E., classe 1987, di Arco; M. B., classe 1992, di Bassano del Grappa, Z. M., 32enne di Cassola; L. A., 25 anni, di Ferrara, B. M., classe 1982, di Bassano del Grappa, F. I., 25enne di Pove del Grappa, C. F., 25enne di Abano Terme, P. C., classe 1990, di Schio, S. G., 26 anni, di Mogliano Veneto, T. A., 33enne di Marostica, C. E., 38enne di Venezia, M. S., classe 1991, di Schio, G. G., 27enne di Verona, A. E., 28enne di Riva Ligure e C. L., 23enne di Valstagna. Alcuni di loro saranno deferiti all’autorità giudiziaria per oltraggio a corpo amministrativo dello Stato e porto di oggetti atti ad offendere in luogo pubblico. Dopo l’identificazione i militanti anarchici si sono allontanati senza rilievi e senza alcun contatto fisico o incidente.

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