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Vicenza, affondo M5S alla giunta comunale

Dura presa di posizione del Movimento 5 Stelle nei confronti della giunta comunale di Vicenza, in particolare per quanto riguarda la gestione del Bilancio partecipativo del Comune per l’anno in corso. “Continuano – scrive infatti in una noto il consigliere comunale Daniele Ferrarin, presentando una mozione in proposito – le dichiarazioni di dissenso e di critica da parte di autorevoli esponenti della maggioranza che sostiene il sindaco Variati e la sua giunta. Al centro dell’attenzione c’è l’assessore Cordova, colpevole, a quanto pare, di essere inefficiente nel gestire la partecipazione dei cittadini”.

Daniele Ferrarin
Daniele Ferrarin

Per il M5S però, le responsabilità vanno attribuite non alla sola Cordova ma “all’intera giunta, vista la sistematica violazione delle indicazioni del Consiglio comunale e delle norme previste dallo statuto del Comune, in particolare per quanto riguarda il bilancio partecipativo. Per cambiare aria a Vicenza – sottolinea Ferrarin – non serve un rimpasto in giunta. Serve invece che Variati, sempre più assente e occupato altrove, e i suoi assessori facciano tutti un passo indietro e che il Consiglio comunale di Vicenza esprima un giudizio sul pessimo operato amministrativo degli ultimi due anni in città”.

Nella mozione che Ferrarin propone al Consiglio comunale si ripercorrono alcune tappe decisive nell’applicazione del bilancio partecipato, partendo dalla sua introduzione, nella primavera del 2014, proprio su mozione dei 5 stelle. Ricordiamo che il bilancio partecipativo, o partecipato, è una forma di partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica della città, e consiste nell’assegnazione di una quota del bilancio dell’ente locale alla gestione diretta dei cittadini.

Ad oggi, però il Movimento 5 Stelle “esprime un giudizio negativo – scrive Ferrarin a conclusione della mozione – sull’operato del sindaco e della giunta comunale, per non aver dato rispetto allo statuto del Comune e non aver dato seguito ai provvedimenti”, invitando inoltre il sindaco, nell’ambito delle sue competenze, “ad aprire una verifica sulle reali capacità operative della giunta di attuare il programma elettorale per il quale è stato eletto, oltre che il programma di mandato e le indicazioni che vengono espresse del Consiglio comunale”.

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