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Valdagno, giro di vite sui circhi con animali

Giro di vite del Comune di Valdagno sui circhi, con una stretta alla regolamentazione relativa a quelli che ospitano animali di specie selvatiche ed esotiche. Lo ha fatto con un’ordinanza, entrata in vigore a metà novembre, che impone l’adeguamento di tutte le strutture che volessero stazionare in città ai criteri dettati dalla commissione scientifica Cites, del Ministero dell’Ambiente. Si tratta di precise e attente indicazioni che vengono date per garantire il benessere degli animali al seguito.

I criteri specificano i parametri da rispettare per ciascuna tipologia animale (dagli elefanti ai grandi felini, passando per scimmie, orsi, cammelli, zebre, rinoceronti, ippopotami, giraffe e foche) in merito agli spazi e alle condizioni in cui i vari esemplari devono essere tenuti. A farsi carico di eventuali accertamenti saranno la polizia locale e il servizio veterinario competente, con possibilità di sanzionare i trasgressori fino a 500 euro e imporre la sospensione o la chiusura dell’attività. In caso di violazione dell’ordinanza, inoltre, non verrà concesso l’attendamento sul territorio comunale per cinque anni.

L’ordinanza, infine, rende necessaria l’individuazione dei precisi responsabili delle strutture, ai quali spetta il compito di assicurare la corretta assistenza veterinaria agli animali, la presenza del personale competente e delle misure di sicurezza adeguate in particolare nei casi di aree-zoo visitabili dal pubblico, fino ad un piano di emergenza in caso di fuga di animali considerati pericolosi.

“La presenza di animali all’interno dei circhi – ha spiegato il sindaco di Valdagno, Giancarlo Acerbi – ha suscitato anche in città diverse prese di posizione negli ultimi anni, volte ad una sempre maggior tutela dei vari esemplari ospitati. Garantire il benessere di queste specie è anche una nostra responsabilità. Ecco quindi la scelta di imporre con questa ordinanza l’adeguamento rigoroso alla normativa Cites, che rappresenta un valido e puntuale strumento di tutela degli animali, nell’interesse degli stessi responsabili delle attività. Le sanzioni previste, inoltre, faranno da ulteriore deterrente per quelle realtà che non dovessero adottare le corrette misure nella cura degli animali. L’azione intrapresa quindi, adottata di concerto anche con altre amministrazioni locali, in questo momento e con le attuali normative, è la misura più rigorosa possibile che i Comuni possono applicare per garantire maggior benessere agli animali nei circhi.»

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