sabato , 16 Ottobre 2021

Tav a Vicenza, protesta del Comitato Ferrovieri

E se in questi giorni un comitato spontaneo di cittadini, il comitato del quartiere Pomari, protesta contro “mattone selvaggio” a Vicenza, un altro quartiere della città, il Ferrovieri, è da tempo impegnato sullo stesso fronte, seppur in una diversa direzione. Nel mirino del Comitato Ferrovieri c’è infatti il nodo vicentino dell’altra velocità ferroviaria, con la relativa colata di cemento e lo stravolgimento dell’assetto urbanistico della città che comporterebbe. I cittadini del Ferrovieri hanno messo in scena, ieri, quella che hanno chiamato una “performance collettiva”, costruendo un treno di cartone che dalla sede provinciale di Confindustria ha occupato Piazza Castello.

“Un’iniziativa artistica – spiegano, illustrando la loro protesta – allegra e simpatica per denunciare l’interesse dei poteri forti vicentini nel progetto dell’Alta velocità. Infatti, Confindustria e Camera di Commercio sono i principali sostenitori della costruzione di una stazione Tav in Fiera. Con questo progetto sperano di far alzare i prezzi degli immobili in quella zona e di poter speculare e trarre profitto economico. Peccato che questo verrebbe fatto con i soldi pubblici, visto che l’intero progetto Tav, compresa la Stazione Fiera, ci verrebbe a costare più di 6 miliardi di euro”.

“Insomma – conclude la nota del Comitato Ferovieri -, per l’interesse di pochi privilegiati rischiamo di trovarci con una grande opera che si mangia le nostre case, i nostri alberi e la nostra città. Abbiamo anche riprodotto i suoni dei treni e i rumori dei cantieri che la città sarebbe costretta a subire se venisse dato il via all’opera. Nessuno pensa invece ai pendolari che ogni giorno prendono il treno per andare a lavorare o a studiare, ai quali il Tav non darà alcun vantaggio”.

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