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Schio, “Enrico IV” di Pirandello al Teatro Astra

Straniamento, follia, realtà e finzione. Sono questi gli ingredienti dell’”Enrico IV” che Franco Branciaroli porta in scena questa sera, giovedì 17 dicembre, alle  21 al Teatro Astra di Schio. Lo spettacolo ha registrato un notevole successo di pubblico e di critica sia al suo debutto bresciano che nella lunga tournèe. L’attore Franco Branciaroli, interprete tra i più originali e attenti del panorama teatrale italiano, dopo i recenti successi ottenuti con “Servo di scena”, “Il Teatrante” e “Don Chisciotte”, continua la sua indagine sui grandi personaggi del teatro portando sulla scena l’”Enrico IV”, dramma di Luigi Pirandello, scritto nel 1921.

Anche in questo caso Branciaroli si cala nella parte di un mattatore, ma ancora più sottile e disperato dei precedenti: il protagonista è caduto da cavallo durante una specie di messa in scena carnevalesca, in una villa di amici aristocratici mentre vestiva i panni di Enrico IV. Da quel momento in poi egli non riuscirà più ad uscire dal suo personaggio, prima a causa del trauma fisico, e in seguito a causa di un’amara verità che gli renderà del tutto inaccettabile tornare alla vita normale.

Nell’”Enrico IV”, così come ne “I sei personaggi in cerca d’autore”, Pirandello tocca il culmine della sua poetica nella quale vita e teatro, letteralmente, si compenetrano. Enrico è vittima non solo della follia, prima vera poi cosciente, ma dell’impossibilità di adeguarsi ad una realtà che non gli si confà più, stritolato nel modo di intendere la vita di chi gli sta intorno e sceglie quindi di interpretare il ruolo fisso del pazzo. Un ruolo, quello di Enrico IV, che Pirandello volle assegnare a Ruggero Ruggeri, uno degli attori più noti e talentuosi dell’epoca e che Branciaroli decide di interpretare con le sue capacità istrioniche e i suoi inconfondibili mezzi vocali dando corpo a una delle figura più ambigue del teatro pirandelliano.

Franco Branciaroli, classe 1947, è un attore di lungo corso, cresciuto nella scia di Carmelo Bene e Luca Ronconi, che ha conosciuto i più variegati percorsi, compreso il grande schermo con registi come Michelangelo Antonioni e Tinto Brass, ed anche l’influenza di uno scrittore cattolico come Giovanni Testori, che aveva intuito, tra i primi, le sue potenzialità. In scena accanto a Branciaroli, che firma anche la regia dell’”Enrico IV”, un nutrito cast di undici attori.

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