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Parte la riforma della sanità. Nuovi vertici nelle Ulss

Parte la riforma della sanità veneta, annunciata da tempo dal presidente della Regione, Luca Zaia. Il primo passo concreto di questo cammino che, bisogna aggiungere, ha lasciato perplessi sia gli addetti ai lavori che gli enti locali, è stato fatto oggi con la nomina di undici direttori generali, per nove Ullss, più il direttore dell’Azienda ospedaliera di Padova e quello dell’Istituto oncologico Veneto. Ad essi si deve aggiungere il direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona, che ha appena iniziato il suo mandato.

Dobbiamo subito dire che la maggior parte delle nostre Ulss cambiano la loro direzione. Questo è vero ad esempio per tutte quelle del vicentino, il cui numero si dimezza, ed anche per quanto riguarda la regione nel suo complesso sono davvero poche le conferme. Comunque, in questa pagina pubblichiamo l’elenco dei nuovi direttori generali e la riconfigurazione attuale delle Ulss, che passano in totale da 24 a 11 e si realizza così l’annunciato accorpamento in molte parti del territorio.

Da sottolineare che nelle Ulss che non hanno più un direttore generale, ma un commissario, rimangono comunque le figure dei direttori sanitario, del sociale e amministrativo, che verranno nominati dai nuovi direttori generali di area. Due di queste Ulss con un commissario sono nel vicentino, e si tratta della Ulss 4 Alto Vicentino e della Ulss 5 Ovest Vicentino, che dovrebbero in futuro essere accorpate rispettivamente alla Ulss 3 di Bassano ed alla Ulss 6 di Vicenza , i cui nuovi direttori generali hanno adesso funzione anche di commissari rispettivemente per la Ulss 4 e la Ulss 5.

Soddisfazione per questo primo passo della riforma sanitaria in Veneto è stata espressa dal presidente della Regione e dagli assessori regionali alla sanità ed al sociale. Resta da capire se vi sarà davvero alla fine, al vertice della sanità regionale, la annunciata Azienda Zero che dirigerà tutto togliendo di fatto autonomia alle realtà locali.

I nuovi managers sono stati nominati con un contratto di tre anni, prolungabile a cinque dopo una verifica del primo triennio di lavoro. Percepiranno 123 mila euro lordi, lo stesso ingaggio riconosciuto ai precedenti direttori generali. Il commissariamento invece, nelle Ullss nelle quali è stato deciso, avrà inizialmente la durata di un anno, per consentire al Consiglio regionale di terminare la discussione sul tema del riordino territoriale e dell’Azienda Zero.

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