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Marta Lazzarin

Sanità, come si può morire di parto nel 2015?

Morire di parto o durante una gravidanza nel 2015. A volte viene da chiedersi come siano possibili certe tragedie, eppure avvengono e lasciano davvero spiazzati. Specialmente se questo succede in un ospedale all’avanguardia, di una regione come il Veneto, che va orgogliosa della sua sanità d’eccellenza. E’ accaduto ieri, all’ospedale San Bassiano, dove una giovane donna di 35 anni, Marta Lazzarin, bassanese appassionata di viaggi e blogger molto seguita, è morta al settimo mese di gravidanza dopo essere stata ricoverata in ospedale perché aveva forti dolori e febbre alta.

Purtroppo, nonostante l’immediato ricovero, le cure ed il tentativo di farla partorire, le sue condizioni si sono progressivamente aggravate e non si è potuto far nulla per salvarla. L’ipotesi più probabile è che, al momento del ricovero, il feto fosse morto già da qualche giorno e che sia sopraggiunta per questo una embolia polmonare.

Un destino fatale si dirà. Certo, però si tratta di un destino che in questo periodo sta perseguitando con insistenza la terra vicentina, se si considera che solo pochi giorni prima era morta un’altra mamma, di Sarego, assieme al bambino che portava ancora in grembo, ed un’altra ancora ha visto morire il suo piccolo, appena nato, per una emorragia cerebrale, sempre all’ospedale San Bassiano. In quest’ultimo caso, come in quello con cui abbiamo aperto, si deve parlare probabilmente di fatalità.

Ed altrettanto forse vale per il caso della sfortunata Anna Massignan, di Sarego, medico di famiglia a Lonigo e morta all’ospedale di San Bonifacio. Per completezza di cronaca dobbiamo però aggiungere che, per questa morte c’è una querela contro ignoti. Forse è un atto dovuto. Certo è invece che, se c’è una strada sbagliata che l’Italia può prendere è quella che conduce ad un depotenziamento della sanità.

Saranno fatalità, interverranno fattori esterni quali lo stress, le nevrosi, la fretta, l’alimentazione o lo smog, tuttavia, comunque la si metta, abbiamo bisogno che si investa per la nostra salute. Serve che chi ci governa la smetta di regalare soldi ai banchieri e di distribuirli a pioggia per fini elettorali e, finalmente, invece assuma più medici, più infermieri, compri più attrezzature per garantire davvero la nostra salute. Cominci a spendere bene i nostri soldi insomma, perché non va tutto bene in Italia. Anzi, va tutto male!

F.O.

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