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Richiedenti asilo, intesa per il lavoro volontario

Si concluderà domani la prima fase del progetto di integrazione, iniziato il 28 settembre, che ha visto, a Vicenza, 112 richiedenti asilo impegnati in attività non retribuite di lavoro volontario al servizio della città. Questo è stato possibile grazie al protocollo d’intesa tra Comune, Prefettura, Aim di Vicenza e quattordici cooperative e associazioni che gestiscono l’accoglienza. Considerato il successo dell’iniziativa, questa mattina è stato firmato in Prefettura, un nuovo protocollo d’intesa, che riproporrà il progetto per altri tre mesi, a partire da gennaio. All’incontro erano presenti il sindaco, Achille Variati, l’assessore alla comunità e alle famiglie, Isabella Sala, il prefetto, Eugenio Soldà, l’amministratore unico di Aim, Paolo Colla, e i rappresentanti delle diciassette cooperative e associazioni coinvolte.

Sempre questa mattina, Aim ha presentato i dati relativi al progetto. I 112 lavoratori volontari, che in gennaio riceveranno un attestato che riconoscerà il loro impegno trimestrale al servizio della città, sono stati impegnati quattro ore al giorno, dal lunedì al venerdì, per un totale di oltre 35 mila ore di lavoro, in centro storico e nei quartieri. In novanta giorni hanno pulito più di 5 mila chilometri di marciapiedi, circa 58 chilometri al giorno. La loro presenza media al lavoro è stata molto alta e le assenze sono state comunicate tempestivamente e giustificate dagli enti responsabili dell’accoglienza.

“Siamo orgogliosi di questi risultati – ha commentato Variati -, anche perché non mi risulta che in Italia ci sia un’esperienza simile. I richiedenti asilo hanno dato un contributo significativo per mantenere pulita e in ordine la città, spazzando, tinteggiando e facendo altri lavori di pubblica utilità. La reazione dei cittadini è stata positiva. Anche grazie a questo progetto, a Vicenza non si sono verificati incidenti o tensioni sociali. Con grande convinzione intendiamo andare avanti lungo questo percorso virtuoso, che vorremmo ampliare, coinvolgendo altre realtà del territorio”.

“Il progetto – ha spiegato Soldà – è stato molto apprezzato anche dal ministero dell’interno, che lo ha segnalato come uno dei migliori in Italia. Mi fa piacere, inoltre, che non si siano verificati incidenti, problemi di convivenza con la popolazione o difficoltà di altro tipo”. Per concludere, Colla ha aggiunto alcune considerazioni sul carattere sociale del progetto, “i richiedenti asilo, oltre a svolgere attività utili per migliorare la pulizia della città, hanno sfruttato questa opportunità per dialogare con i vicentini che incontravano in un clima cordiale. Il fatto, poi, che i volontari siano al lavoro nelle zone dove risiedono è molto apprezzato dai cittadini. Il risultato di questa prima fase del progetto è un capitale che non va disperso, ma valorizzato”.

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