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Pedemontana Veneta, cantieri locali a rischio?

Superstrada Pedemontana Veneta di nuovo al centro dell’attenzione. Stavolta è Confartigianato a sollevare la questione, spezzando una lancia a favore dell’opera e sottolineando il suo impegno, assieme a Confindustria, a Confcommercio e ai comuni della Valle dell’Agno, affinché non siano fermati i cantieri locali
 a completamento dell’infrastruttura. “Nell’ambito dei lavori di costruzione della Pedemontana – si legge infatti in una nota del Mandamento Confartigianato di Valdagno – è prevista la realizzazione di una serie di opere che collegano la nuova arteria alla viabilità locale della Vallata dell’Agno. Ora però giungono notizie secondo le quali il completamento di quelle opere sarebbe a rischio per la mancanza di fondi”.

“Riteniamo la rete viaria progettata – spiega il presidente di Confartigianato Valdagno, Gianluca Cavion – necessaria allo sviluppo economico.
 Sappiamo come e quanto su quest’opera tutti i comuni della vallata si siano impegnati, sul piano tanto politico che tecnico. La situazione è seria, e non vogliamo neanche pensare a quale danno uno stop causerebbe al nostro territorio, sia dal punto di vista economico che d’immagine, dopo tutto il lavoro già compiuto”.

Questa mattina Confartigianato ha incontrato i sindaci di Recoaro Terme, Valdagno, Cornedo, Castelgomberto, Brogliano e Trissino e i rappresentanti di Confindustria e Confcommercio, per coordinare un’azione comune con l’obiettivo di sbloccare la situazione.
“Abbiamo analizzato la situazione – ha aggiunto Cavion – ed è emersa una unità d’intenti, condivisa anche dalla Provincia. Operativamente, abbiamo individuato quattro punti strategici d’azione: la richiesta del rispetto dell’intero Protocollo d’intesa già siglato con la Regione e riguardante le opere complementari, quali strutture indispensabili per il completamento dell’intera opera per l’impatto che avrà sul territorio; la richiesta di un incontro con la Regione, in particolare con l’assessore Elisa De Berti; la volontà di attivare azioni di protesta, anche clamorose, qualora le richieste non dovessero trovare soddisfazione, come ad esempio il blocco del casello. Infine, l’intenzione di redigere un documento che sintetizzi le ragioni dei rappresentanti della vallata, che portano avanti gli interessi di quasi 65 mila cittadini e di circa 3300 attività economiche”.

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