sabato , 16 Ottobre 2021

Ovest vicentino, più mezzi alla polizia locale?

I sindaci dell’ovest vicentino chiedono che si investa di più in sicurezza e, in particolare, che si metta la polizia locale in condizione di operare con una maggiore incisività. Più in dettaglio, sono i sindaci di Altissimo, Arzignano, Brendola, Chiampo, Crespadoro, Gambellara, Lonigo, Montebello Vicentino, Montecchio Maggiore, Montorso Vicentino, Nogarole Vicentino, San Pietro Mussolino e Zermeghedo. Hanno scritto una lettera al presidente della Regione Veneto con la quale gli chiedono di sollecitare il governo in questo senso.

“La Polizia locale – ha spiegato il sindaco di Arzignano, Giorgio Gentilin, nella sua veste di presidente della convenzione di Polizia locale dell’Ovest vicentino -, è presente sul territorio regionale in modo capillare e svolge funzioni di polizia stradale, di polizia giudiziaria, di polizia amministrativa ed ausiliaria di pubblica sicurezza. Non essendo, tuttavia, annoverata tra le forze di polizia non ha diritto d’accesso alle informazioni ed ai dati inerenti l’attività di pubblica sicurezza (Sdi). In sintesi se un agente di polizia locale nello svolgere un proprio servizio territoriale opera un controllo di una persona fisica non gli è dato sapere, a titolo meramente esemplificativo, se a carico della stessa risultino pendenze giudiziarie. Questo determina una forte limitazione dell’efficacia dell’azione di controllo del territorio”.

I sindaci hanno anche chiesto alla Regione di “ritornare ad investire in materia di sicurezza, non solo mediante contribuzioni per sistemi di videosorveglianza o centrali operative, ma anche finanziando acquisti per veicoli, per giubbetti antiproiettile e per qualsivoglia altra dotazione della Polizia locale”.

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