Nuovo statuto per Banca Popolare di Vicenza

Passo avanti della Banca Popolare di Vicenza verso la trasformazione in società per azioni. Il consiglio di amministrazione dell’istitiuto di credito ha infatti approvato il nuovo statuto, che dovrà ora passare il vaglio dell’autorità di vigilanza, ovvero della Banca d’Italia. Dopodiché sarà presentato, per il voto, all’assemblea dei soci. Si chiude dunque un’era, lunga 150 anni, nella quale la banca è stata un istituto cooperativo e se ne apre un’altra, densa di incognite e tutta regolata dalle leggi del mercato come avviene per una Spa.

Non sarà più vero dunque che una testa vale un voto, ma il peso di un socio saranno determinati sulla base di quante azioni possiede. La novità non è di poco conto e non mancherà di portare conseguenze significative sull’economia del territorio. Il nuovo statuto non prevede limitazioni al possesso delle azioni, a differenza di quanto era stato detto invece in un primo momento, quando si era ipotizzato un tetto del 5% secondo le raccomandazioni della Bce. La scelta di BpVi in questo senso sarebbe stata fatta per evitare di scoraggiare l’ingresso di nuovi investitori ed anche con la speranza che serva a sostenere il valore delle azioni al momento della quotazione in Borsa.

Altra novità contenuta nello statuto approvato ieri riguarda la formazione del futuro consiglio di amministrazione della banca, che sarò composto da 13 membri anziché da 16 come avviene adesso. Inoltre, per presentare una lista di candidati per il Cda bisognerà detenere almeno il 2,5% del capitale.

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