Lo strumento per la manomissione del cronotachigrafo sequestrato dalla Polizia locale
Lo strumento per la manomissione del cronotachigrafo sequestrato dalla Polizia locale

Montecchio, ancora furbetti del cronotachigrafo

Può un grosso camion per il trasporto di merci essere “in pausa” ma continuare a macinare chilometri? La risposta è sì, e non servono effetti speciali, è sufficiente disporre di un congegno per alterare il cronotachigrafo. Nel caso, però, in cui il trucco venga scoperto, le conseguenze sono tutt’altro che leggere. Ed è quanto, questa mattina, ha potuto appurare di persona I.M., cittadino romeno di 44 anni, residente a Roma da 15. Durante un controllo lungo la tangenziale di Montecchio Maggiore, infatti, una pattuglia della Polizia locale dei Castelli ha constatato che l’uomo si trovava alla guida di un autoarticolato che, secondo il cronotachigrafo digitale, risultava, appunto, in pausa, ma che, in realtà, era in movimento.

Il mezzo pesante, di proprietà di una ditta di trasporti di Cerveteri, Roma, è stato accompagnato in uno spiazzo per un’ispezione più accurata. Gli agenti hanno accertato una manomissione al “Sensore di velocità Kitas”, installato sul bulbo di trasmissione di velocità e dati del motore. All’apertura del bulbo, i poliziotti hanno scoperto che la scheda all’interno del trasmettitore era stata manipolata usando una calamita collegata, con un cavo, alla cabina di guida.

Questo tipo di alterazione, che permette di interrompere il circuito facendo risultare il cronotachigrafo digitale in “riposo”, sebbene sia in realtà circolante, dà la possibilità di non rispettare l’alternanza pausa-guida dei conducenti, prevista dalla legge e procura alle ditte di trasporti dei benefici competitivi legati alla riduzione dei costi fissi. Purtroppo, però, comporta anche una mancata tutela dei conducenti, che aumentando il tempo di lavoro oltre il consentito, vanno incontro a tutti i pericoli legati all’inosservanza del periodo di riposo.

Lo strumento scoperto dagli agenti è stato sequestrato e il conducente è stato sanzionato, per violazione all’articolo 179 del codice della strada, con una multa di 1.696 euro. All’uomo è stata inoltre ritirata la patente di guida, che verrà trasmessa alla Motorizzazione civile di Vicenza che provvederà ad una sospensione del documento da 15 giorni a 3 mesi. Quello scoperto in mattinata dagli agenti di Largo Boschetti non è un caso isolato, visto che, nel 2015, è stata riscontrata una decina di alterazioni ai cronotachigrafi.

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