mercoledì , 20 Ottobre 2021
Inquinamento atmosferico in Val Padana in una foto satellitare della Nasa
Inquinamento atmosferico in Val Padana in una foto satellitare della Nasa

M5S Vicenza: “Sempre peggio la qualità dell’aria”

Qualità dell’aria sempre più preoccupante a Vicenza e in Veneto. Non è una novità del resto poiché da tempo si dice che la Pianura Padana, per la sua conformazione geografica e l’orografia che la interessa è una delle zone più inquinate d’europa e chissà, forse anche del mondo. Quello che preoccupa é che, nonostante gli appelli e i dati oggettivi, e al di là di sporadiche iniziative, non si fa nulla di struttrale per correggere la situazione. La pensa così anche il Movimento 5 Stelle di Vicenza, che ripronone il problema all’amministrazione comunale del capoluogo. Lo fa, tra l’altro, anche con una nuova interrogazione consiliare di Liliana Zaltron.

Quali iniziative da parte delle istituzioni venete? E’ questa la domanda che si pongono i pentastellati, sottolineando come sia “pessima la qualità dell’aria nella Pianura Padana e in Veneto, in particolare in questi giorni di perdurante alta pressione con superamento costante dei livelli di pericolosità per la salute umana. A Vicenza si respira una delle peggiori arie d’Europa e i rischi per la salute sono seri”.

Il M5S di Vicenza invita quindi “il sindaco e presidente della Provincia e dell’Upi (Unione Province Italiane) – si legge in una nota di Daniele Ferrarin, anche lui consigliere comunale a Vicenza – ad attivare tutte le sue prerogative previste dalla legge in materia di salute pubblica, al fine di sollecitare la Regione Veneto affinché metta in atto tutte iniziative di sua competenza a tutela della qualità dell’aria in Veneto. In una recente dichiarazione, l’assessore regionale Bottacin dice che in tema di inquinamento è tutto demandato a Provincie e Comuni e ciò dimostra come la giunta Regionale sia priva di conoscenza e di una visione per uno sviluppo sostenibile del nostro territorio”.

“I continui sforamenti – continua Ferrarin -, nelle rilevazioni ufficiali dell’Arpav, dei dati relativi alle Pm 10 e Pm 2,5 (in questi ultimi dieci giorni i limiti previsti dall’ Organizzazione mondiale della sanità sono stati superati di 7 ed anche 10 volte), sono la dimostrazione della mancanza di un preciso piano di prevenzione predisposto dagli organi istituzionali veneti che veda coinvolti tutti i Comuni del Veneto. Il problema delle polveri sottili (Pm10) e ultrasottili (Pm 2,5), ozono e benzapirene, si risolve con un cambiamenti drastici, coinvolgendo anche i comuni con meno di 15mila abitanti. I tavoli tecnici zonali (Ttz) sono inefficaci. Molti comuni non vi partecipano nemmeno, per scarso interesse, quindi l’importanza dei Ttz va ridimensionata”.

“E’ necessario – conclude il consigliere comunale di Vicenza – informare la popolazione sulla pericolosità della situazione attuale, che provoca gravi conseguenze e patologie serie, coinvolgendo decine di migliaia di cittadini nel solo Veneto, ogni anno. E’ necessario porre in atto politiche che vedano coinvolte in sinergia le più alte istituzioni nazionali ed europee. Il M5S si farà promotore di tutte le iniziative necessarie ai vali livelli di competenza per collaborare e definire con precisione un progetto a medio-termine, che potrebbe essere di rilevante impegno ma sarà strumento efficace per il conseguente miglioramento della qualità della vita dei cittadini”.

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