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Letterina di Natale… a chi vuole intendere

 

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Caro Babbo Natale,

è passato un po’ di tempo dall’ultima letterina… Ho deciso di scriverti perché desidero tanto un regalo. Lo sogno sempre e, pensa un po’, mi trovo spesso ad immaginare come potrebbe essere. Dovresti conoscermi, non sono un grande egoista: questo regalo sarebbe pure molto utile alla mia città. Babbo, ti prego, regalami un centro culturale creativo!  Se ti serve un aiuto, beh, io non vedo l’ora di dartelo: è da qualche anno che, con l’associazione di volontariato Assogevi Onlus, vorrei creare un luogo in cui la nostra comunità si possa ritrovare per condividere passioni creative. Per stare insieme innanzitutto, affrontando così in maniera più costruttiva il periodo di crisi che stiamo vivendo che, ahimè, non è soltanto economica ma pure sociale. Viviamo infatti in uno stato di “letargo collettivo esistenziale”, in una società che non riesce a rivolgere lo sguardo al futuro, oltre le mura di casa propria, oltre al proprio interesse personale.

Dai Babbo, non è un desiderio impossibile da esaudire! La soluzione è proprio intorno a noi: non so voi come siate messi voi al Polo Nord, ma devi sapere che qui a Vicenza, come in molte altre città italiane, purtroppo ci sono tanti edifici pubblici in stato di abbandono e soggetti ad un evidente degrado, persino nel centro della città. Perché, invece di lasciarli morire, non concederli in comodato d’uso gratuito a qualche associazione che si impegni a rivitalizzarli e a cogestirli offrendo ai cittadini una possibilità di crescita personale e comunitaria, garantendo alla città decoro e bellezza? Che ne dici, mi aiuti a convincere i nostri amministratori e tanti altri Amici ad assumere un ruolo attivo in questo progetto? A condividere attivamente la necessità di riqualificare il tessuto sociale e urbano?

Suvvia Babbo, non farti pregare! Pensa ad uno spazio dove sia rispettata la dignità della persona, un’officina della creatività in cui le persone possano mettersi in gioco mettendo in campo le proprie abilità, sviluppando una passione, coltivando un talento e, perché no, trarre una fonte di lavoro e di reddito. Sarebbe un regalo meraviglioso per tante persone, soprattutto per i tanti disoccupati, inoccupati: è chiedere troppo collegarlo al “centro servizi per l’impiego” della Provincia e all’ufficio “cercando il lavoro” del Comune? Credo di no, sarebbe una cosa buona e giusta.

Caro Babbo Natale, se questo regalo ti sembra troppo grande per te e le tue renne, chiedi pure aiuto alla Befana e a chi vuoi tu: magari anche a qualche illustre e facoltoso mio concittadino che avrebbe l’opportunità di dimostrare una sua concreta sensibilità che rimarrebbe scolpita nei nostri Cuori e …. magari anche nella facciata dell’ingresso dell’edificio prescelto (per esempio l’ex fiera dei giardini Salvi). E non ti preoccupare, lo useremo bene, ti garantisco che funzionerà: la nostra città si può e si deve nutrire di bellezza, cultura e creatività. Non te ne pentirai !

Buon Natale. Il tuo amico di vecchia data

Lucio Zaltron

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