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Recoaro ed il suo Stabilimento termale - Foto: Lucamenini (creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.en)
Lo stabilimento termale di Recoaro in una immagine d'archivio - Foto: Lucamenini (CC 3.0)

Le Terme di Recoaro chiudono a fine anno

Sta per chiudersi un altro importante capitolo della storia e dell’economia del vicentino. Parliamo delle Terme di Recoaro, per le quali è prevista la chiusura a fine anno, per altro dopo una lunghissima agonia, mille dichiarazioni e mille promesse regolarmente non mantenute. La vicenda viene oggi commentata con amarezza dal Movimento 5 Stelle, il cui senatore Enrico Cappelletti, vicentino, già firmatario di due interrogazioni sul tema in Senato, interviene individuando nella Regione Veneto il soggetto a cui rivolgere un polemico “grazie” per la scomparsa dello storico centro termale.

Enrico Cappelletti
Enrico Cappelletti

“Le Terme di Recoaro – scrive Cappelletti in una nota – chiudono grazie a Galan e Zaia. In campagna elettorale lo avevamo detto chiaro: dopo averle ridotte in uno stato pietoso, se vinceranno le elezioni, venderanno tutto. E magari ci faranno pure una speculazione edilizia. Detto fatto. Il complesso termale di Recoaro, situato all’interno di uno splendido parco con edifici di rilevante interesse storico artistico, eccellenza veneta e orgoglio dei recoaresi, chiuderà dunque i battenti il prossimo 31 dicembre. La società Terme di Recoaro erogatrice di cure termali di proprietà della Regione, dopo una gestione disastrosa, chiuderà la sua attività e cesserà di esistere; con essa spariranno il termalismo e il turismo recoarese, la più importante risorsa economica dell’area”.

“La Regione Veneto, al contrario – Ricorda il senatore pentastellato -, avrebbe dovuto rilanciare il complesso termale mediante una riqualificazione medico scientifica delle cure termali, una ristrutturazione degli immobili e la creazione di nuovi impianti complementari. Nulla di ciò è stato fatto: il Movimento 5 stelle da anni denuncia lo stato di degrado in cui è stata abbandonata la stazione termale. Addirittura la famosa villa Margherita è gravemente, forse irrimediabilmente, danneggiata, a causa della mancata manutenzione”.

“Zaia e Galan  – conclude – hanno trattato le Terme di Recoaro esattamente come farebbe una sanguisuga nei confronti della sua vittima, drenandone ogni risorsa, per anni ed anni, fino a causarne la morte. Dalla Regione arriva uno schiaffo ai cittadini del Veneto e di Vicenza in particolare, che vedono siglare così la fine dell’era del turismo termale di Recoaro”.

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