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La piazza di Vicenza ha chiesto più diritti civili

In un freddo pungente ma anche in un clima colorato di festa, si è svolta questo pomeriggio a Vicenza, per le vie del centro storico, la Marcia dei Diritti, manifestazione regionale a favore dei diritti civili e di quelle minoranze, come gay e lesbiche, ancora piuttosto discriminate nel nostro Paese, quantomeno ancora oggetto di non pochi pregiudizi se non addirittura di un vero razzismo, come avviene negli ambienti della destra più estrema. Ci riferiamo naturalmente al fenomeno dell’omofobia, duro a morire nel Bel Paese, e lo hanno testimoniato un certo numero di volantini diffusi in città nella serata di ieri, nei quali si definivano i gay “malati di mente”.

Il corteo di quest’oggi si è svolto comunque in modo tutto sommato tranquillo, senza scontri, come in fondo si poteva anche temere. Quei volantini non sono però passati inosservati e avranno probabilmente un seguito dato che la Digos ha acquisito le immagini di varie telecamere di videosorveglianza e nei prossimi giorni cercherà di individuare i responsabili. Alla manifestazione avevano dato la loro adesione, già nei giorni scorsi, il Partito Democratico ed il Movimento 5 Stelle.

Ed oggi non è mancata la partecipazione all’evento di personalità del mondo politico come i parlamentari vicentini Daniela Sbrollini e Rosanna Filippin e vari esponenti della politica cittadina. Presenti anche il senatore del Movimento 5 Stelle Enrico Cppelletti,  i sindacati, le associazioni degli studenti, oltre naturalmente agli organizzatori, per lo più associazioni in difesa dei diritti civili, e ad alcune centinaia di partecipanti.

“Un bellissimo momento di partecipazione – ha commentato alla fine Rosanna Filippin -, in cui con la presenza di tante famiglie, giovani, ragazzi, anziani e adulti abbiamo ribadito che noi ci siamo. Ci siamo e siamo pronti a fare la nostra parte perché in Italia i diritti civili possano trovare nuova forza. Serve il lavoro di tutti, a tutti i livelli. In questi ultimi due anni in Parlamento abbiamo fatto fare all’Italia passi avanti, ad esempio con il divorzio breve, a cui sono orgogliosa di aver contribuito come relatrice, e con la cittadinanza per i minori stranieri. Oggi dalla piazza di Vicenza e di tante altre città sale il messaggio che su questa strada dobbiamo continuare a lavorare. A partire dalle unioni civili, sulle quali non molliamo e speriamo di arrivare presto al voto”.

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