giovedì , 21 Ottobre 2021

Criminalità, Zaia si unisce alle richieste di Confcommercio

“Sto senza se e senza ma con la Confcommercio di Vicenza e ritengo necessario allargare il loro appello a tutti i Parlamentari Veneti, perché le leggi colabrodo sono benzina sul fuoco della criminalità: vanificano il lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura e lasciano a piede libero fior di delinquenti”. Con queste parole, il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia si unisce alla lettera inviata ai parlamentari vicentini dal presidente di Confcommercio Sergio Rebecca nella quale si chiede di attivarsi sul piano legislativo per fare fronte alla criminalità e all’emergenza furti in atto nel vicentino.

“E’ una grave problema di tutto il Veneto e di tutti i veneti – dice Zaia – ed è per questo che sin d’ora allargo l’appello a tutti i nostri parlamentari di ogni schieramento politico. L’azione di contrasto ha due facce: il rafforzamento del presidio del territorio con più forze dell’ordine e l’esercito in strada e, a monte, una veloce e profonda modifica di tante leggi farraginose ed eccessivamente garantiste attraverso le cui larghe maglie tornano troppo spesso in libertà, o peggio non vanno nemmeno in galera, migliaia di delinquenti”.

“Si deve cominciare dalla certezza della pena – continua il presidente della Regione – e dalla celerità dei procedimenti penali, per cui chi lo merita va dentro e ci sta fino all’ultimo minuto della condanna ricevuta vanno eliminati i tanti cavilli che, lungi dal garantire equità e diritti, favoriscono invece l’impunità e vanno a colpire di conseguenza la gente per bene; gli stranieri che commettono dei reati vanno espulsi seduta stante e dovrebbero scontare la pena nei loro paesi d’origine”.

“Ne’ la Regione, né le associazioni di categoria hanno poteri per agire direttamente – conclude Zaia – ma sono certo che facendo squadra e alzando forte e chiara la nostra voce, che poi è quella della società civile, i risultati arriveranno. E se non sarà così, sarà comunque chiaro di chi è la responsabilità”.

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