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Capodanno, molti comuni hanno vietato i botti

Sono davvero tanti i comuni in Italia che hanno vietato o molto limitato la consuetudine di festeggiare Capodanno con botti e fuochi d’artificio, accogliendo così l’appello arrivato da più parti e soprattutto dalle  associazioni animaliste come la Lav (Lega anti vivisezione). Botti e petardi sono infatti, come ricorda la stessa Lav, estremamente pericolosi per l’incolumità delle persone ed anche degli animali, sia selvatici che d’affezione, soggetti a stress e a veri attacchi di panico che ne possono provocare la morte o la fuga con tragiche conseguenze. Anche gli uccelli selvatici, terrorizzati, possono trovare la morte in una fuga inconsulta che li porta a sbattere contro muri e qualunque altro ostacolo.

Nel vicentino l’appello è stato in buona parte accolto, quindi la fatidica mezzanotte di San Silvestro dovrebbe essere più tranquilla e civile rispetto al passato, almeno questa è la speranza.  Bisogna ricordare infatti che la tradizione del saluto all’anno nuovo con i botti è piuttosto antica e radicata, ed è sempre stato difficile scoraggiarla. La Lav comunque tiene a ringraziare i comuni che hanno emesso ordinanze vietando i botti.

“Molti enti hanno risposto al nostro appello – spiega la Lav di Bassano – con il divieto di esplosione di botti e petardi limitatamente ai luoghi pubblici. Il segnale è positivo, ma è necessario imporre in futuro il divieto totale in qualsiasi luogo, perché si possa avere realmente l’effetto di tutelare cittadini e animali. Anche perché botti e fuochi d’artificio, seppur molto belli, sono dannosi per l’ambiente dato che contengono sostanze nocive che ricadono a terra inquinando aria e suolo”.

“Un ringraziamento particolare – conclude l’associazione animalista – anche ai comuni dell’Altopiano: Asiago, Enego, Foza, Gallio, Lusiana e Roana che esprimono la loro volontà di tutelare il delicato ambiente montano dal pericolo dei fuochi vista la prolungata siccità e questo implica ovviamente anche la salvaguardia degli animali che vi vivono all’interno; mentre i Comuni di Romano d’Ezzelino e Mason Vicentino già da tempo inaspettato hanno emesso disposizioni specifiche e definitive nel regolamento di polizia urbana per regolamentare questo argomento. Grazie anche agli altri comuni vicentini che hanno adottato ordinanze anti botti, tra i quali Monticello Conte Otto, Piovene Rocchette, Valdagno, Arcugnano, Altavilla Vicentina, Creazzo, Sovizzo, Arzignano”.

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