sabato , 16 Ottobre 2021

Caldogno, amministrazione comunale alla frutta?

“Vezzaro è disperato, fa una confusione incredibile tra gestione amministrativa-istituzionale e piano politico. E’ evidentemente alla ricerca di una poltrona nella prossima giunta comunale, visto che non può essere rieletto come Primo cittadino: così si spiega il licenziamento di un assessore capace come Luisa Benedini, che probabilmente faceva ombra ad altri di giunta”.  Lo afferma Italo Grendene, consigliere comunale di Caldogno che fa parte della maggioranza, eletto nella lista Amministrare insieme, solidale con Luisa Benedini secondo lui “punita perché attiva e capace”.

Italo Grendene
Italo Grendene

“Vezzaro è un ingrato – spiega Grendene  – si è accorto solo a pochi mesi dalle elezioni di avere dei consiglieri che non ha mai coinvolto nelle decisioni, come il sottoscritto, che invece sul territorio ha lavorato alacremente per garantire un sostegno a questa amministrazione sia prima delle elezioni che durante il mandato”. Grendene spiega che una situazione del genere porta solo danni al lavoro realizzato in questi anni dalla maggioranza che ha governato il Comune. “Un sindaco – sottolinea – che mette a repentaglio la coesione del gruppo a cinque mesi dal rinnovo amministrativo si sta suicidando politicamente”.

Marcello Vezzaro
Marcello Vezzaro

Grendene spiega che in realtà, in due mandati, Vezzaro non ha fatto un granché per il paese e i cittadini. “Nei primi cinque anni – ricorda il consigliere – ha vissuto di rendita su ciò che avevamo messo in piedi con la guida dell’ex sindaco Costantino Toniolo. Non solo: deve a Toniolo anche quello che è riuscito a fare negli ultimi cinque anni, grazie a innumerevoli contributi regionali che sono giunti per una sorta di grazia ricevuta. Inoltre per la frazione di Rettorgole nonostante le mie continue sollecitazioni non sono stati realizzati interventi, né si sono visti risultati del lavoro del sindaco”.

“Nei miei confronti Vezzaro non ha avuto alcun rispetto – conclude Grendene analizzando l’aspetto personale – non mi ha mai coinvolto nelle decisioni importanti e mi ha emarginato solo ed esclusivamente per non avere sottoscritto la candidatura di Nicola Ferronato. Dispiace fare queste analisi a Natale, ma un personaggio del genere non può rimanere in municipio. Vuole restare, ma annovera 25 anni di ininterrotta presenza in consiglio comunale. Non contento in contemporanea sostiene che ci debba essere rinnovamento nel futuro della lista Amministrare insieme. E lascia a casa Luisa Benedini che si era dimostrata un ottimo acquisto per la maggioranza”.

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