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Brendola rinnova l’accordo con il canile di Arzignano

Il Comune di Brendola conferma il proprio impegno a fianco del “Rifugio del cane” di Arzignano, la struttura di accoglienza dei randagi punto di riferimento per tutto il territorio della Ulss 5, e dal 2007 legata da una convenzione che l’amministrazione ha scelto ora di rinnovare. Confermate le modalità già in vigore, e che prevedono un riconoscimento economico costituito da una parte fissa , proporzionale al numero di residenti nel territorio comunale e una parte variabile, legata al numero di cani ospitati per conto del Comune nella struttura. Sulla base di questi parametri, il Comune di Brendola destinerà al rifugio, per il 2016, circa 7 mila euro, ovvero circa 1.160 euro per cane assegnato.

La convenzione avrà durata quadriennale e consentirà al Comune di Sbrendola di adeguarsi alle normative che vincolano gli enti locali a sostenere le strutture di ricovero cani e di lotta al randagismo. Il Rifugio del cane di Arzignano, in via Busa, è una struttura di proprietà del Comune di Arzignano, ente capofila della convenzione che lega ad oggi molti dei territori della Ulss 5, e in particolare i Comuni di Altissimo, Brendola, Chiampo, Crespadoro, Gambellara, Grancona, Lonigo, Montecchio Maggiore, Montorso Vicentino, Nogarole Vicentino, San Pietro Mussolino, Trissino, Valdagno e Zermeghedo, con interesse a entrare manifestato anche da Brogliano, Castelgomberto, Montebello Vicentino, Recoaro Terme e Sarego.

La gestione della struttura, ritenuta tra le migliori in Veneto, è affidata dal 2000 all’Enpa di Arzignano, che in uno spazio con capienza massima di circa cento cani, ha ospitato da allora 2.395 cani, dei quali l’87% è stato adottato. Questo grazie ad un vasto programma di campagne e attività di sensibilizzazione fra le quali la promozione della sterilizzazione dell’animale e dell’adozione, oltre a campagne informative per l’applicazione del microchip previsto dalla legge.

“Rinnoviamo questa convenzione – ha commentato l’assessore Barbara Tamiozzo – consapevoli di quanto sia importante per il territorio, ma soprattutto per i nostri amici animali. E i risultati parlano chiaro: attraverso il lavoro dei volontari cresce una nuova sensibilità nella popolazione, fatta di rispetto e di tutela verso le creature più indifese, specie in questo periodo dell’anno. A tutto il gruppo Enpa va il nostro ringraziamento”.

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