Breaking News
Un particolare dei lavori eseguiti all'interno del municipio
Un particolare dei lavori eseguiti all'interno del municipio

Brendola, piano per ridurre le dispersioni di calore

Approvato, dall’amministrazione comunale di Brendola, il piano per la riduzione delle dispersioni, che interesserà anche villa Piovene, sede del municipio. L’obiettivo è di ridurre i consumi dell’edificio fino al 59% (quasi 315 mila kW/h annui risparmiati). Ma la battaglia per l’efficienza energetica del Comune vicentino non è iniziata in questi giorni. Infatti, già dal 2005, anno preso come riferimento per valutare il grado di perfezionamento degli interventi, si è registrato un costante abbattimento delle emissioni.

La prima fase dei lavori, che sarà completata entro Natale, prevede la sostituzione della vecchia caldaia e dell’impianto di refrigerazione, con una pompa di calore ad alto rendimento, alimentata ad energia elettrica. Le fasi successive prevederanno l’isolamento energetico del tetto, il cappotto esterno, la sostituzione dei vecchi serramenti e delle vetrate delle finestre, e il passaggio a dispositivi d’illuminazione di nuova generazione.

Gli interventi previsti sono il risultato di uno studio energetico, effettuato nei mesi scorsi, che ha coinvolto il municipio, l’edificio più antico e, quindi, soggetto a maggiore dispersione rispetto alle risorse energetiche usate, ma anche gli altri stabili comunali, come le scuole Boscardin e Galilei, la palestra di piazza Donatore, la biblioteca, le sedi della Protezione civile, il Centro pubblica utilità, l’ex scuola elementare di San Vito, il polo scolastico di Vo’ e il nuovo palazzetto dello sport.

Il progetto di riadeguamento rientra nel Piano d’azione per le energie sostenibili, Paes, un protocollo operativo sottoscritto da Brendola e dagli altri Comuni europei, legati dal Patto dei sindaci per la riduzione dei consumi e delle emissioni del 20% entro il 2020. Per procedere al secondo stralcio, si attende il via libera della Comunità Europea, alla quale è stata avanzata una richiesta di accesso a un bando a sostegno degli enti che eseguono questo tipo di interventi. Il costo totale dell’opera è di circa 631 mila euro, di cui 536 mila coperti dal fondo, e i restanti a carico dell’ente. L’amministrazione ha scelto di procedere con il primo stralcio, così da guadagnare punteggio in graduatoria e quindi accedere al fondo per completare l’intervento. Il costo di questa operazione, 87 mila euro, è stato coperto dall’accordo stipulato con l’azienda che gestisce gli impianti termici municipali, e quindi non andrà ad incidere sul bilancio comunale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *