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Incendio sull’Altopiano di Asiago. 150 ettari bruciati

Sono riprese all’alba di oggi, e continuate per tutto il giorno, le attività di spegnimento dell’incendio boscivo divampato ieri sull’Altopiano di Asiago, al confine tra la provincia di Vicenza ed il Trentino, tra il Portule, Cima Larici e Cima Bocchetta. Dalle 9 di questa mattina stanno operando sull’incendio anche due aerei Canadair, dei vigili del fuoco, decollati da Genova e Ciampino, che si riforniscono d’acqua sul lago di Caldonazzo e la rovesciano poi sulle fiamme. Sono almeno 150 gli ettari di vegetazione fino ad ora devastati dall’incendio.

Sul posto stanno operando anche tre elicotteri, due Trentini e uno della Regione Veneto, che dal primo mattino hanno contrastato il fronte dell’incendio di cima Larici. Adesso si sta esaurendo il fronte di fuoco del Portule, semplicemente perché ha ormai bruciato gran parte della vegetazione. I vigili del fuoco hanno invece controllato per tutta la notte il fronte di Cima Bocchetta, a 1800 metri, per impedire che le fiamme scendessero di quota.

Per quanto riguarda le cause del grande incendio, vi sono concrete possibilità che sia doloso, anche perché vi sono stati altri focolai nella zona, aree da dove è partito il fuoco in un modo che è difficilmente correlabile con l’incendio principale. Un incendio di sottobosco è stato segnalato infatti alla sala operativa del 115 alle 9.30 di stamattina, nella Val di Nos, a Gallio, dove sta operando un modulo incendio boschivo di Asiago.

I vigili del fuoco di Schio sono anche intervenuti, con i volontari di Thiene, questa mattina alle 7, in località Santa Caterina di Schio sempre per un incendio di sottobosco e alberi ad alto fusto, riuscendo nel giro di due ore a controllare le fiamme. Circa 2,5 ettari la superficie coinvolta. È ora in atto la bonifica da parte del personale della forestale. Un’altra segnalazione infine c’è stata alle 9.40. Riguardava la ripresa di un incendio spento nella serata di ieri, a Camporovere nella zona di Forte Rasta, a Roana. Sul posto stanno intervenendo i pompieri di Schio.

Anche oggi, con l’arrivo dell’oscurità, le operazioni di spegnimento sono cessate. Riprenderanno domani dato che il fuoco non è ancora domato. Anzi, si sono sviluppati altri focolai e c’è non poco timore che il vento, durante la notte, alimenti ancora le fiamme. I vigili del fuoco, come hanno fatto durante la notte scorsa, rimarranno a controllare e dove possibile ad impedire che l’incendio si estenda ancora.

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