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Albettone, Cirielli solidale con Formaggio

“Solidarietà e vicinanza al sindaco di Albettone, Joe Formaggio”. E’ quanto ha espresso il deputato Edmondo Cirielli, a nome suo e del partito di cui fa parte, ovvero Fratelli d’Italia. Ma a cosa si deve questa sortita? Andiamo con ordine. Qualche tempo fa, il primo cittadino di Albettone, che non è nuovo a prese di posizione forti, pesanti, aveva fatto affiggere alle porte del paese alcuni cartelli, in cui si avvisavano “ladri, delinquenti, cercaguai e persone indesiderate” che nel suo Comune non si sarebbe esitato a sparare in caso di minacce ai beni e alle persone. L’invito concludeva con l’ammonimento a non entrare nel territorio comunale o a farlo passando il più rapidamente possibile.

L’iniziativa, un po’ da Far West, di Formaggio non passò inosservata e la Procura di Vicenza fece scattare degli accertamenti. Il cartello fu sequestrato e il sindaco “sceriffo” indagato per istigazione a delinquere. Ed è di oggi invece la solidarietà di Cirielli, che, in una nota diramata in proposito, ha aggiunto che quella di Formaggio “voleva essere una forma di protesta paradossale contro il governo Renzi, per denunciare l’assenza dello Stato sul territorio” e che non c’era una “reale volontà di istigare a delinquere”.

Parlando di Cirielli viene invece in mente la legge del 2005, che portava il suo nome e che ha introdotto delle modifiche al codice penale (diminuzione dei termini di prescrizione dei reati e aumento delle pene per i recidivi e per i reati di associazione mafiosa ed usura). In seguito agli aggiustamenti apportati dal parlamento, però, il deputato di FdI la sconfessò e votò contro. Oggi, dunque, questo provvedimento normativo è conosciuto come ex Cirielli.

Tornando al presente, dopo aver preso le difese di Formaggio, Cirielli ha provocatoriamente aggiunto che “sono il premier Matteo Renzi e il ministro dell’interno Angelino Alfano che dovrebbero essere indagati per istigazione a delinquere. Tra svuotacarceri e immigrazione selvaggia spingono i cittadini a difendersi da soli. Formaggio voleva solo dare voce al disagio della sua comunità, pretendendo leggi più severe e maggiore presenza dello Stato. E lo ha fatto in maniera forte e sopra le righe”.

“Piuttosto – ha concluso – sarebbe interessante sapere se l’ex segretario di Rifondazione comunista, Paolo Pantaleoni, è stato indagato per lo stesso reato di Formaggio, dopo la aver dichiarato ‘Non è ora che impicchino i marò?’. Di questo Alfano, e il ministro della giustizia, Andrea Orlando, dovrebbero interessarsi e dare spiegazione. Forse scoprirebbero che non c’è stata la stessa solerzia e lo stesso zelo da parte delle autorità dello Stato”.

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