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Al via il 5 gennaio i saldi di fine (o inizio?) stagione

Iniziano martedì 5 gennaio, in Veneto e regioni limitrofe, quelli che definiamo saldi di fine stagione, ma non usate queste parole con i commercianti, potrebbero infatti rispondervi che in realtà sono “svendite di inizio stagione”. Per molti di noi infatti il via ai saldi sarà l’occasione per il primo acquisto invernale consistente. Inoltre, con le temperature anomale dell’ultimo periodo e con i saldi che invece vengono anticipati sempre più si può davvero parlare di una stagione che inizia e di un logica attesa degli sconti da parte dei consumatori.

Matteo Garzaro
Matteo Garzaro

“Veniamo da mesi di novembre e dicembre in cui molti operatori del settore hanno registrato cali delle vendite anche a doppia cifra rispetto al 2014, già un anno non brillante – è il commento di Matteo Garzaro, presidente provinciale di FedermodaItalia Confcommercio, che rappresenta, nel vicentino, 700 dettaglianti del tessile abbigliamento–. E ora i saldi sono alle porte. Morale: probabilmente quest’anno il settanta per cento dei capispalla, che rappresentano l’articolo più remunerativo per i nostri negozi, sarà venduto a prezzi ribassati, compromettendo la redditività di molti punti vendita”.

Sul banco degli imputati, per i dettaglianti del tessile abbigliamento di Confcommercio, sono proprio le date dei saldi “Abbiamo sventato – prosegue Garzaro – addirittura il tentativo di anticipo al 2 gennaio chiesto dalla grande distribuzione, ma la nostra vera battaglia è quella di riportare i saldi invernali a fine gennaio e quelli estivi a fine luglio. Le date attuali, infatti, condizionano in negativo i consumi di Natale e quelli estivi, e impediscono ai negozianti di mettere in campo una efficace politica commerciale mirata a garantire più qualità a prezzi abbordabili tutto l’anno”.

Per dare forza a questa battaglia, l’associazione provinciale dei dettaglianti di abbigliamento sta attivando una raccolta firme tra i propri associati, che appoggia la richiesta di spostamento in avanti delle date dei saldi avanzata a livello nazionale da FedermodaItalia. Nel frattempo, però, non mancano le preoccupazioni per le prossime svendite.

“Noi – ha concluso il presidente vicentino di Federmoda – non percepiamo ancora segnali di ripresa nei consumi. Dunque temiamo che, come sta accadendo negli ultimi anni, ci sarà una fiammata iniziale delle vendite nei primi giorni per poi spegnersi nelle settimane successive, fino al 28 febbraio, data di chiusura delle svendite. Se così fosse i saldi non riuscirebbero  a raddrizzare la stagione per i negozianti. Di certo gli sconti saranno subito allettanti, quanto meno dal 30-40% in su, ma sappiamo anche che il consumatore è molto selettivo sul rapporto qualità prezzo”.

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