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Acque vicentine, soldi delle bollette in pubblicità?

“Perché Acque vicentine spende i soldi incassati dalle bollette per farsi pubblicità su giornali e TV?”. La domanda era stata formalmente rivolta,  tempo fa, dal consigliere comunale e capogruppo del Movimento 5 Stelle, Liliana Zaltron, all’assessore alle risorse economiche del Comune di Vicenza, Michela Cavalieri. Alla interrogazione, Cavaleri ha risposto basando la sua replica su due punti, vale a dire sugli esigui costi dell’attività di comunicazione della società in questione, che sarebbero “meno dello 0.5% dei costi complessivi dell’azienda”, e sull’estraneità di questi costi nella regolazione delle tariffe e alla loro determinazione, che, dunque, “non gravano sulle bollette dei cittadini”.

Liliana Zaltron
Liliana Zaltron

La risposta, dice ora in una nota Zaltron, “è chiara in apparenza, ma lascia molti dubbi”. Innanzitutto, si legge nel commento della consigliera pentastellata, “è possibile che i costi nominati non rientrino nella determinazione delle tariffe, ma ciò non toglie che le entrate di Acque vicentine consistano nelle bollette degli utenti, ed è con questi soldi che si paga la pubblicità. Diversamente, vorremo che Cavaleri spiegasse con quali introiti extra bolletta vengono pagate queste spese. Comunque, non è comprensibile che i soldi dei cittadini vengano usati per pagare campagne pubblicitarie sui media tradizionali, per un totale di oltre 26 mila euro nel 2015”.

Durante il botta e risposta con Zaltron, Cavaleri, ha anche descritto una prossima campagna informativa della società che gestisce il servizio idrico integrato, da svolgere con opuscoli cartacei, recapitati agli utenti tramite il servizio postatarget di Posteitaliane. Anche su questo punto, il M5S è intervenuto, replicando come sia “tragicomico che nel terzo millennio si continui a spendere soldi in opuscoli informativi cartacei, che dopo poco tempo finiscono nei rifiuti. La speranza è che, almeno, finiscano nei cassonetti della carta”.

“Tra l’altro, la spedizione di opuscoli è in contrasto con l’invito, evidenziato nella home page del sito di Acque vicentine, a farsi recapitare la bolletta via e-mail, aiutando così l’ambiente. Il ricorso alla bolletta elettronica dovrebbe essere incoraggiato, magari, con un piccolo incentivo economico”.

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