domenica , 7 Marzo 2021

“Voci del ‘900 letterario europeo” a Bassano

Bassano del Grappa sente le voci… Proprio così, ma in senso buono, visto che Voci del ‘900 letterario europeo. Da Marcel Proust a Boris Pahor, è il titolo del ciclo di incontri, ad ingresso libero, che si terranno in biblioteca civica dal 13 novembre al 18 dicembre, alle 17.30. La rassegna, dedicata ad alcune figure della letteratura europea del ventesimo secolo, visto il successo dell’edizione 2014, è stata riproposta anche quest’anno. Ma oltre ai sette appuntamenti, per tutta la durata della rassegna, verranno messe a disposizione bibliografie tematiche sui grandi autori della letteratura europea del ‘900 e un’ampia selezione di testi e saggi dei personaggi oggetto degli incontri.

Come chiarisce il titolo del percorso, i protagonisti saranno alcuni scrittori del novecento, che appartengono ad aree linguistico culturali meno note, o minoritarie, rispetto alle grandi letterature nazionali. Ne sono un esempio la Mitteleuropa di Joseph Roth e di Elias Canetti, la Serbia del premio Nobel Ivo Andrić, la Slovenia di Boris Pahor, la Spagna di Antonio Machado, i Paesi Bassi di Willem Frederik Hermans, ma anche la Francia di Marcel Proust. Si tratta, dunque, di un viaggio nella modernità attraverso alcune voci, capaci di ricapitolare un intero secolo e di aprire verso prospettive future.

Il novecento, o “secolo breve” secondo lo storico Eric Hobsbawm, è stato un secolo di cambiamenti, di conquiste e di scoperte, ma è anche tristemente ricordato per le tragedie delle guerre mondiali, dei totalitarismi e dalla Shoah. Eventi, questi, che si fanno sentire nelle pagine dei romanzi, si insinuano nei protagonisti, “strappati e lacerati – come si legge in una nota di presentazione della rassegna – in una crisi esistenziale, che di frequente porta ad esiti fatali. La realtà viene spesso presentata senza ordine, caotica, contraddittoria e sfugge a qualsiasi tentativo di catalogazione. L’uomo diventa il centro dell’interesse e la crescente esigenza di introspezione si coniuga con la voglia di cercare e percorrere nuove vie, sradicando ogni fittizio punto di riferimento. Come mai era stato fatto prima. Forse questa è l’eredità più alta che ci ha lasciato il novecento”.

I sette appuntamenti saranno tenuti da docenti e ricercatori delle Università di Padova, di Verona e di Bologna e da una docente del liceo Brocchi di Bassano del Grappa. In ogni incontro verranno letti, da Anna Branciforti, alcuni brani degli scrittori al centro della serata e non mancherà lo spazio dedicato alla discussione. Agli studenti che parteciperanno, e a quanti ne faranno richiesta, verrà rilasciato un attestato di frequenza valido per la maturazione di crediti formativi. Di seguito, una sintesi degli incontri in programma.

  • Venerdì 13 novembre, Neira Mercep, dell’Università di Padova, aprirà la rassegna con la conferenza Ivo Andrić: Il ponte sulla Drina. Quando a parlarci sono i ponti, dedicata proprio alla figura e all’opera maggiore del premio Nobel serbo.
  • Venerdì 20 novembre, Geneviève Henrot, dell’Università di Padova, proseguirà l’indagine su Proust, iniziata lo scorso anno, con l’incontro Marcel Proust impressionista?.
  • L’incontro di mercoledì 25 novembre, tenuto da Gabriella Pelloni, dell’Università di Verona, avrà come protagonista Joseph Roth e la finis Austriae e si intitola Joseph Roth: La Marcia di Radetzky.
  • Venerdì 27 novembre, l’obiettivo saranno i Paesi Bassi e lo scrittore Willem Frederik Hermans, di cui Marco Prandoni, dell’Università di Bologna, parlerà partendo dal romanzo La casa salvata.
  • Venerdì 4 dicembre, si passerà in Spagna, dato che Maria Taglioli, docente di lingua e letteratura spagnola del liceo Brocchi, terrà l’incontro Sentieri di versi: il cammino poetico di Antonio Machado.
  • Venerdì 11 dicembre, il target sarà Boris Pahor, scrittore sloveno ultracentenario, collaboratore della resistenza antifascista slovena, deportato nei campi di concentramento nazisti. A parlarne sarà Polona Libersar, dell’Università di Padova, nella conferenza Boris Pahor: Necropoli d’Europa.
  • Chiuderà la rassegna, venerdì 18 dicembre, la ricercatrice dell’Università di Verona, Chiara Conterno, che, nella conferenza Elias Canetti: La lingua salvata, traccerà un profilo dello scrittore bulgaro, premio Nobel per la letteratura nel 1981.

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