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Violenza sulle donne, quelle sentenze sconcertanti

Vicenza, un convegno sulla violenza che si crede amore

C’è un amore buono e uno cattivo. Anzi, meglio, c’è l’amore, quello vero che nasce dal rispetto. E poi c’è quello falso, che si spaccia per amore ma è destinato a portare solo sofferenza. Ma come si impara a distinguerli? E, soprattutto, a difendersi? A spiegarlo sarà l’associazione Moica di Vicenza che, con il sostegno della consigliera di parità della Provincia di Vicenza, organizza un convegno dal titolo “Ti amo, ma non da morirne!”. L’appuntamento è sabato 28 novembre alle 9.15 nell’aula magna del Polo Universitario di viale Santa Margherita a Vicenza. Perchè l’amore si impara da piccoli, a casa, in famiglia, a scuola.

L’obbiettivo del convegno è quindi di riflettere sull’importanza della famiglia e della scuola per i più giovani in caso di violenza psicologica e fisica, sulla necessità fondamentale di costruire basi educative “solide” da parte dei genitori, a partire già dai primissimi anni di vita delle bambine e dei bambini, attraverso regole, educazione al rispetto reciproco, sostegno nel gestire le proprie emozioni. Eloquente il sottotitolo del convegno, che detta una regola: non trasformare l’amore in un inferno. Cominciando proprio dalle bambine e dai bambini, perché la violenza non diventi “un abito stretto”. Una regola che diventa imposizione: “Se ti picchia anche una sola volta, lascialo!”.

Apriranno l’incontro i saluti di Achille Variati, presidente della Provincia di Vicenza, Grazia Chisni, consigliera di parità, e Itala Catanea, presidente di Moica Vicenza. Ad entrare nel vivo dell’argomento sarà quindi Elisa Paiusco che presenterà il libro “7° piano” di Asa Grennvall. La graphic novel racconta la storia di una giovane donna che incontra un uomo dapprima bello, gentile e servizievole, poi imprevedibile, tanto che l’amore diventa un inferno da cui la protagonista teme di non uscire più. Settimo piano è la tentazione di farla finita, di lasciarsi cadere da quel piano alto in cui vive, perché consapevole che la sua vita è stata annientata.

Il testo è stato studiato e analizzato dagli studenti dell’Istituto Montagna che, usandolo come base, proporranno al convegno un laboratorio dedicato all’amore e alla violenza.  Maria Cristina Strocchi, psicologa e psicoterapeuta, presidente dell’associazione “Volere è potere”, affronterà invece il tema dell’importanza della famiglia nei primi anni di vita: l’attaccamento e gli schemi negativi ( colpa ed inadeguatezza), l’importanza della prevenzione a partire dai genitori e dalla scuola. Di sicurezza parlerà Elena Peruffo, Vice Questore di Vicenza, partendo dalla percezione del pericolo e illustrando cosa fare in caso di bisogno di aiuto. Concluderà il convegno una breve rappresentazione teatrale: “Appuntamento al Buio” di Mara Bergamasco portata in scena dalla compagnia Trigeminus.

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