Vicenza, non solo latte a “Campagna Amica”

Tradizioni e prodotti tipici del mondo contadino sono stati protagonisti ieri, in piazza dei Signori, a Vicenza, in occasione dell’appuntamento annuale con Campagna Amica in città. Dalle 9 alle 19, venticinque produttori locali hanno rallegrato la fredda domenica autunnale ed attirato numerose famiglie, che hanno così avuto l’occasione di scambiare qualche parola con chi, ogni giorno, lavora la terra ed alleva gli animali, in modo da saperne di più e capire cosa si cela dietro ai maggiori problemi che affliggono il settore primario. In alto, in questa triste classifica, il prezzo del latte, che dalla stalla allo scaffale di vendita quadruplica l’importo.

Tra gli eventi che si sono susseguiti in piazza, il laboratorio di produzione del formaggio Casaro per un’ora, è stato preso d’assalto. Grande curiosità, poi, ha destato l’iniziativa del Sommelier del latte, un laboratorio per bambini ed adulti, finalizzato a riconoscere il vero latte italiano, con i suoi diversi colori, sapori e profumi. Per i più piccoli erano poi state pensate le letture animate, ad alta voce, dei libri della scrittrice vicentina Lorenza Farina, che hanno avuto come tema il cibo. Durante l’intera giornata, nel salotto di Vicenza, ha anche trovato spazio L’orto incantato di Campagna Amica.

“Un orto in città – hanno spiegato il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola, ed il presidente di Campagna Amica, Dino Panozzo – che è stato ricostruito, visto il grande interesse che già da qualche tempo i vicentini manifestano per le coltivazioni sul balcone o nel piccolo orto di città, per mostrare come si coltivano, nella maniera corretta, i prodotti tipici del territorio e quante varietà possono essere a disposizione del consumatore attento al benessere ed al gusto”.

Tornando sull’argomento latte, “il recente accordo – ha spiegato Cerantola – siglato con il mondo industriale è un primo passo importante, ma non può ritenersi risolutivo dei problemi che coinvolgono il settore. Si rende necessario ed urgente un dialogo con la Regione Veneto, finalizzato ad arrivare a delle strategie finalizzate a salvare il comparto lattiero caseario”. Il presidente dell’organizzazione che riunisce e tutela gli interessi degli imprenditori agricoli ha poi fatto un bilancio dell’evento “è stata una giornata di festa ed entusiasmo, perché siamo riusciti ad incontrare chi apprezza il nostro lavoro, quei consumatori che non vogliono più essere gabbati da un’etichettatura poco chiara, che facilita la diffusione di prodotti che di Made in Italy non hanno nulla. Con questi cittadini, consapevoli, occorre lavorare e creare strategie condivise, perché rappresentano la spalla più forte che noi di Coldiretti possiamo avere nella promozione di campagne volte a difendere le nostre aziende, ma soprattutto a tutelare le produzioni locali, quindi il nostro territorio”.

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