Vicenza, in crescita il ricorso alla mediazione

Si è chiusa ieri la dodicesima Settimana nazione della conciliazione, un appuntamento promosso da Unioncamere, per ampliare la conoscenza e i vantaggi della mediazione. E, in questo ambito, sono diverse le iniziative camerali programmate fino alle fine dell’anno. A Vicenza, ad esempio, martedì 10 novembre si terrà la prima riunione del tavolo di lavoro con il tribunale e gli ordini professionali, cui seguirà, venerdì 27, un altro convegno di presentazione dell’esperienza di collaborazione del tribunale di Firenze con la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura (Cciaa) fiorentina e gli ordini professionali, nell’ambito del progetto Nausicaa. Sempre a novembre, ma a Padova, verranno proposti degli appuntamenti individuali con funzionari della Camera di mediazione patavina, per approfondire il funzionamento della procedura, mentre a dicembre è già in calendario un convegno che prevede la simulazione di un caso di mediazione.

E ora un po’ di dati, emersi durante la Settimana. Il Veneto, con oltre 2.700 procedimenti di mediazione gestiti nell’ultimo anno (da ottobre 2014 a settembre 2015), ha registrato un incremento del +4% nel numero delle pratiche depositate (a fronte di un aumento del +10% del dato nazionale). La percentuale di raggiungimento accordo è pari al 6,9%. Oggi il ricorso alla giustizia alternativa è triplicato rispetto al 2011, quando il servizio è diventato obbligatorio. Nelle regioni del Nordest è stato depositato il 32% delle domande agli sportelli camerali.

I settori interessati dai procedimenti che coinvolgono le aziende sono diversi. In primis i contratti bancari (25,2%). Seguono la locazione (13,5%), i diritti reali (11,1%), il condominio (8,7%), la divisione (6,3%) e le successioni ereditarie (5,9%). Percentuali minori interessano i contratti assicurativi (4,5%), la responsabilità medica (4,2%), il comodato (1,8%), la responsabilità sanitaria (1,6%), l’affitto d’azienda (1,6%), i contratti finanziari (1,5%), la diffamazione a mezzo stampa o altro mezzo di pubblicità (1,2%) e il contratto d’opera (0,8%).

Dai numeri si evince, dunque, che le imprese si rivolgono alle Camere di commercio, dando loro fiducia e continuando a riconoscerle come riferimento nel servizio di conciliazione. Il valore medio della mediazione in Veneto supera i 124 mila euro a pratica, mentre la durata media si attesta sui 68 giorni (Verona la più “rapida” con 55 giorni). Il più alto numero di procedimenti depositati si ha a Padova-Rovigo (25%), poi Venezia (24%), Vicenza (22%), Treviso-Belluno (18%) e Verona (11%).

“In un Paese – afferma il presidente Unioncamere Veneto, Fernando Zilio – dove la lentezza della giustizia è proverbiale e dove fra un’udienza e l’altra passano anche dei mesi, scoprire che poco più di sessanta giorni è il tempo medio impiegato dalla mediazione camerale, equivale a somministrare al sistema imprenditoriale regionale una vera e propria iniezione di fiducia, considerati concretezza, rapidità e risparmio che la mediazione è in grado di realizzare rispetto al percorso tradizionale dell’esercizio della giustizia. Ma non solo. Il fatto che anche i cittadini facciano ricorso alla conciliazione, conferma che le Camere di commercio, lungi dall’essere superate, dimostrano una centralità ed un’efficienza valutate in maniera positiva dall’intera società. Una cosa di cui il comparto pubblico dovrebbe andar fiero”.

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