Vicenza, “Romeo e Giulietta” del Teatro del Lemming

Prosegue, nell’ambito della stagione artistica del Teatro Comunale di Vicenza, la rassegna Luoghi del Contemporaneo Prosa con lo spettacolo “Romeo e Giulietta. Lettere dal mondo liquido”, una produzione del Teatro del Lemming, in programma martedì primo dicembre, alle 20.45 al Ridotto del Teatro Comunale. Lo spettacolo, per regia di Chiara Elisa Rossini e Massimo Munaro (che cura anche la musica), è interpretato da Alessio Papa, Chiara Elisa Rossini, Diana Ferrantini, Fiorella Tommasini, Maria Grazia Bardascino, Katia Raguso, Alessandro Sanmartin. Sarà proposto anche in replica, per le scuole superiori, mercoledì 2 dicembre alle 10.30.

Il tema dell’esclusione sociale e della standardizzazione sui modelli del consumismo sfrenato, oltre che di un’omologazione globale senza identità, si inserisce nei temi degli spettacoli dei Luoghi del Contemporaneo-Prosa, caratterizzati da momenti di forte introspezione e di impegno civile, ma anche di approfondimento artistico e ispirazioni tratte da temi letterari o teatrali, come in questo caso. “Romeo e Giulietta. Lettere dal mondo liquido” del Teatro del Lemming, nuovo protagonista della scena teatrale vicentina, è “il secondo movimento – si spiega in una presentazione dello spettacolo – di una trilogia shakespeariana che sarà completata a breve. La pièce mette in scena la rappresentazione del conflitto fra individuo e potere, un modo di porsi domande sul nostro tempo, quel mondo liquido di cui parla il sociologo e filosofo polacco Zygmunt Bauman, una società sotto assedio in cui tutto sembra provvisorio, senza certezze e senza rassicurazioni, dove tutto scorre veloce, su un unico binario: quello della mercificazione”.

Nel suo nucleo essenziale la vicenda propone il conflitto fra individuo e potere, alla base anche del precedente “Amleto”, prodotto dal Lemming nel 2010. E se per il Principe di Danimarca si trattava vanamente di opporsi alla corruzione e al marciume della corte, qui è il conflitto fra due famiglie rivali, i Capuleti e i Montecchi, a soffocare l’amore dei due giovani nati sotto contraria stella. “Non ci interessava raccontare, una volta di più, la loro celeberrima storia, quanto interrogarci, attraverso di loro, sul nostro tempo presente. Dove si colloca allora il mito di Giulietta e Romeo in questa società in cui anche l’amore sembra aver perso la sua forza titanica, ed è divenuto precario come tutte le cose del mondo? Chi sono Giulietta e Romeo per noi? Questi due giovani sono davvero così lontani dalle nostre vite? C’è qualcosa per cui, anche noi oggi, saremmo disposti a sacrificare tutto? Ciascuno di noi che cosa sarebbe disposto a fare per salvare il suo amore?”

Sono queste domande che hanno attraversato il lavoro e che sono state rivolte anche allo spettatore. Lo spettacolo è formato da lettere. Queste lettere sono da intendere anche come capitoli, “brandelli di un tempo presente in cui la dimensione solida, quella del mito, non è ancora andata del tutto perduta e in cui si rintracciano storie di un desiderio contrastato, contrasti insanabili, ma anche la tenacia di un volere che non demorde”.

“La forma della lettera – desueta in tempi di email o di sms, eppure a tutti così cara, spiegano ancora gli autori – ci ha aiutato a mantenere un dialogo fitto e fecondo fra il tempo incorruttibile di Giulietta e Romeo e questo nostro presente che anela ad una trasformazione vitale. La storia di Giulietta e Romeo si riflette così continuamente nel vissuto di attori e spettatori, la cui relazione, seppure declinata in altro modo rispetto a nostri precedenti lavori, è come sempre al centro della nostra drammaturgia e della nostra passione teatrale”. Biglietti e info: telefono 0444.324442 biglietteria@tcvi.itwww.tcvi.it.

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