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Vicenza, Halloween ghiotta occasione per i ladri?

Cosa hanno a che fare gli italiani con la festa di Halloween? La risposta è una sola: niente. Chi non è più tanto giovane lo ricorda bene, o meglio non ricorda che questa festività sia mai esistita nel nostro Paese, e i cinquantenni di oggi hanno saputo della sua esistenza da adulti, spesso, anzi, grazie ai loro bambini. Sia ben chiaro, comunque, che lo diciamo con tutto il rispetto per le tradizioni del Nord Europa, dove invece Halloween ha radici profonde e ricche di significato. Semplicemente però non significa nulla per noi, per la tradizione latina, che nel periodo invece celebrava in modo del tutto diverso le ricorrenze di Ognissanti e quella dei defunti.

Per dirla con il suo nome, la celebrazione di questa festa ci è stata imposta dal marketing e dal consumismo, dalla società americana forse… Comunque, non ci auto-assolviamo con tanta facilità. Più che dagli americani da soli, è probabile che questo ulteriore lavaggio del cervello degli italiani, con relativo alleggerimento consumistico del loro portafogli, sia stato voluto ed operato da strateghi e venditori nostrani. Ed ora, per una sorta di contrappasso dantesco, qualcosa si sta rivoltando e, da innocua mascherata dai contenuti horror, Halloween sta diventando un’occasione di colpi facili per ladruncoli d’ogni genere.

Così è infatti capitato in Veneto, ed in particolare a Vicenza dove, sia in città che in altri centri della provincia, non pochi malviventi hanno approfittato di confusione e mascherata zombie per mettere a segno varie ruberie, e volte anche atti di vandalismo e violenze. Le forze dell’ordine se ne sono rese conto subito ed hanno allestito posti di blocco e maggior sorveglianza, ma non potevano certo fare l’impossibile. E il giorno dopo è una lamentela diffusa, giustamente. Che sia il caso di fregarsene, per una volta, degli interessi del marketing, e liberarci di una festa che non ci appartiene? E potremmo magari farlo ritornando a celebrare davvero una tradizione da un po’ di tempo in ombra, che voleva invece che il giorno dopo quello che è ora Halloween si volgesse l’anima e lo sguardo all’eterno, e si regalasse un pensiero d’affetto ai nostri cari che non ci sono più.

Prima di concludere segnaliamo il disappunto, per i raid ladreschi avvenuti nella notte di Halloween, del presidente della Regione Luca Zaia. “La gioia e la tenerezza dei bambini – scrive il governatore – che sabato chiedevano ovunque dolcetto o scherzetto? è stata offuscata da bulli, vandalismi e crimini che hanno fatto diventare un inferno vero la notte di Halloween. Così non va. O una festa, sulla quale comunque ognuno può essere contrario o d’accordo, rimane tale, o bisognerà affrontarla tenendo conto anche dei problemi di ordine pubblico che crea”.

“Tutti si rendano conto – aggiunge Zaia – che ogni libertà individuale ha un limite: la libertà degli altri individui, ma questo sacrosanto dettato del vivere civile è stato in gran parte dimenticato nella notte del 31 ottobre. E’ un brutto segnale, che non va sottovalutato. Mi auguro si possa archiviare questa brutta nottata tra i fatti episodici, altrimenti non saremo più di fronte a un’occasione di divertimento ma ad un fenomeno da disciplinare con severità”.

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