lunedì , 17 Maggio 2021

Vicenza, al via la stagione sinfonica della Oto

Si apre, lunedì 23 novembre, la nuova stagione di concerti dell’Orchestra del Teatro Olimpico, la venticinquesima della sua storia, la nona consecutiva ospitata al Teatro Comunale di Vicenza, la seconda del nuovo corso, iniziato nell’estate del 2014 con un ambizioso progetto di alta formazione ed il completo rinnovamento dell’organico. Il direttore, Alexander Lonquich, ha disegnato un variegato cartellone per questa stagione musicale, tecnicamente impegnativo poiché propone capolavori appartenenti ad epoche e stili molto diversi fra di loro. Ne è un esempio il concerto inaugurale di lunedì prossimo, quando la Oto suonerà Prokofiev, Richard Strauss e Mendelssohn.

Alexander Lonquich
Alexander Lonquich

“L’esordio di Prokofiev nella scrittura sinfonica – si legge in una nota di presentazione – è datato 1918 (quando l’autore aveva 27 anni) con la Sinfonia in re maggiore che risente molto dei suoi studi giovanili, con precettori di gran fama, che gli consentirono di appropriarsi di una cultura musicale molto ampia. Il lavoro contiene, nei quattro canonici movimenti nei quali si sviluppa, dei palesi riferimenti a Joseph Haydn, il padre del genere sinfonico, senza tuttavia mai giungere all’imitazione. La genialità del compositore russo sta proprio in questo: l’aver saputo coniugare tradizione e modernità. Per questo volle chiamarla Classica”.

“Con un salto all’indietro di quasi 40 anni, la serata prosegue con lo Scherzo per pianoforte e orchestra che il giovane Richard Strauss scrisse, nel 1885, per il grande pianista e direttore Hans von Bülow. Al maestro bastò una veloce scorsa alla partitura per considerarla ineseguibile, tanto era costellata di difficoltà nella parte pianistica. Strauss, nel frattempo diventato famoso, ritirò fuori il lavoro qualche anno più tardi, affidandolo,con il nuovo nome di Burleske, al virtuoso pianista francese Eugene d’Albert. Da allora tutti i più grandi pianisti vi si sono cimentati, e lo stesso Strauss continuò ad amare e dirigere la sua Burleske fino al concerto di addio alle scene”.

“L’ultima parte della serata è dedicata a Mendelssohn, con l’esecuzione della celeberrima Sinfonia Scozzese che ebbe una gestazione lunghissima: dall’ispirazione iniziale (estate 1829) alla versione del 1843 che sarà proposta dalla Oto lunedì sera passarono ben 14 anni”.

Lonquich e i professori d’orchestra della Oto sono già al lavoro da giorni, a Villa San Fermo, a Lonigo, per mettere a punto l’impegnativo programma assieme ai loro tutor: Markus Däunert per i violini, Alberto Salomon per le viole, Jacopo Di Tonno per i violoncelli, Ubaldo Fioravanti per i contrabbassi, Davide Sanson per le sezione dei fiati e Saverio Tasca per le percussioni. Biglietti in vendita presso il botteghino del Teatro Comunale (anche online su www.tcvi.it). Fino a lunedì, inoltre, è ancora possibile sottoscrivere l’abbonamento all’intera stagione sinfonica del Teatro Comunale di Vicenza. Il concerto sarà anche replicato martedì 24 al Teatro Ristori di Verona e mercoledì 25 al Teatro Comunale di Belluno.

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