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Varato il progetto “Gravidanza a basso rischio”

Si chiama “Gravidanza a basso rischio” , un progetto pilota della Regione Veneto che punta a seguire le gestanti prese in carico con dati accessibili online da qualsiasi sede appartenente al progetto, ottenere in tempo reale la valutazione della qualità dei servizi percepita dalle donne, garantire un percorso uniforme approvato da esperti che eviti doppioni ed esami inutili, rafforzando al tempo stesso la fase del monitoraggio di una gravidanza. In un mese di attività sono prese in carico un centinaio di gestanti. Tra le Aziende sanitarie pilota di questo progetto c’è anche la Ulss 3 di Bassano del Grappa. Le altre sono sono la Ulss 1 di Belluno e la 9 di Treviso.

“Visto il successo di questo primo periodo di applicazione sperimentale – ha detto l’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, – sarà il caso di iniziare a pensare ad una sua stabilizzazione e diffusione nell’intero sistema della sanità veneta. La gestazione è un momento fondamentale nella vita di una donna, fatto di gioia, di speranza, ma anche di paure. La Sanità veneta mette loro a disposizione tutte le sue conoscenze e applicazioni informatiche, per accompagnarle nel miglior modo possibile verso la nascita delle loro creature”.

Il progetto pilota prevede che le gestanti siano valutate da uno specialista ginecologo che avrà il compito di classificare le gravidanze in base al rischio. Le gravidanze a basso rischio seguiranno un protocollo standard, definito dal gruppo di esperti con presa in carico da parte del personale ostetrico che avrà il compito di garantire l’intero percorso alla gestante, richiedendo gli esami del protocollo e garantendone la prenotazione nei tempi previsti.

Il progetto prevede inoltre che, alla fine della gravidanza, sia richiesta la compilazione di un questionario alle gestanti per conoscere la loro opinione su come sono state seguite. Anche in questo caso la Regione Veneto ha previsto la rilevazione su un apposito programma online in modo da velocizzare la raccolta e la elaborazione dei dati, così da poter avere in tempo reale anche a livello centrale il monitoraggio della qualità percepita dalle utenti e la rilevazione di eventuali problematiche.

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