Un comitato per il recupero della biodiversità

Un comitato per salvare la biodiversità animale e vegetale. E’ nato per volontà della Provincia di Vicenza ed ha come obiettivo la gestione dei ripristini ambientali in particolare nelle zone montane e collinari del vicentino.  “Perchè ripristino ambientale significa vita – spiega il dirigente dell’omonimo settore provinciale Ferdinando Bozzo – interveniamo nelle aree degradate a causa dell’uomo o dell’abbandono, per fermare l’avanzata del bosco, recuperare gli habitat naturali, la biodiversità e il paesaggio. E’ stato dimostrato che gli interventi di miglioramento degli habitat sono l’unico strumento utile per recuperare e incrementare la presenza di animali selvatici nel territorio e garantirne la conservazione.”

In concreto, gli animali selvatici non possono vivere nel bosco fitto, ma tornano a frequentarlo se si creano delle radure. Allo stesso modo i pesci non sopravvivono alle correnti forti di un corso d’acqua privo di ostacoli, ma se vengono inserite piccole deviazioni con sassi e ciotolato si creano insenature adatte alla vita ittica. Di ripristini ambientali si è occupata per tanti anni la Provincia. Una vocazione “verde” che ha radici profonde, a l punto da essere tra i pochi enti italiani a prevedere per questi interventi un apposito settore e un apposito capitolo in bilancio. Finchè la mannaia dello Stato ha colpito anche qui. E, come non bastasse, lo storico dirigente Ferdinando Bozzo era ieri in ufficio per l’ultimo giorno prima della pensione.

Ecco allora l’idea del comitato, di cui fanno parte, per ora, Ambiti di caccia e Comprensori alpini, ma a cui il mondo della pesca guarda con molto interesse, visto che anche tanti corsi d’acqua necessitano di interventi di rinaturalizzazione. Il presidente della Provincia di Vicenza Achille Variati ha già dato la sua benedizione. “Collaboriamo da anni – ha detto Variati – con cacciatori e pescatori e, al di là di qualche eccezione, sappiamo che li spinge una passione sana, un amore per l’ambiente che li rende vere e proprie sentinelle dello stato di salute dei nostri boschi e dei nostri fiumi. Ora che la riforma ha drasticamente ridotto l’ambito di competenza del nostro ente, oltre che le nostre risorse, il loro aiuto diventa ancor più importante. Da parte nostra, naturalmente, mettiamo a disposizione esperienza e conoscenze tecniche maturate in tanti anni di ripristini ambientali”.

Esperienza che è anche delle associazioni venatorie e ittiche, a cui è storicamente affidato il dopo intervento, perché è inutile disboscare, pulire, inerbire, rinaturalizzare, se non c’è poi chi si prende cura dell’area e ne garantisce la manutenzione. Per quanto riguarda invece il comitato, tecnicamente si chiama “Comitato per l’accesso alle misure del Psr (Piano di sviluppo rurale) o altri finanziamenti pubblici”. Concretamente si occupa di ripristini ambientali in ogni loro fase: dalla redazione dei progetti alla partecipazione a bandi regionali, nazionali ed europei, fino all’organizzazione degli interventi sul territorio. E’ presieduto da Renato Graziani, presidente dell’Ambito Vicenza Nord. Si prepara a presentare i progetti di miglioramento ambientale all’interno delle specifiche misure del Psr di prossima emanazione. Con l’aiuto dei tecnici provinciali e delle strutture venatorie territoriali sono stati analizzati oltre 800 ettari di territorio collinare e montano e sono stati individuati 70 ettari su cui intervenire.

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