sabato , 16 Ottobre 2021

Teatro, Ottavia Piccolo apre la stagione di Schio

Si è aperta ieri sera, 6 novembre, la nuova stagione di prosa del Teatro Civico di Schio. E’ andato in scena “Enigma, niente significa una cosa sola”, anteprima nazionale del testo scritto nel 2009 da Stefano Massini. A interpretare due sconosciuti che si incontrano, a causa di un incidente, nella Berlino Est vent’anni dopo che è caduto il Muro sono due grandi attori, Ottavia Piccolo e Silvano Piccardi, che riescono a trasformare la parola nella migliore rievocazione visiva del passato.

Piccardi, che nella pièce interpreta un professore di matematica in pensione appassionato di logica, usa un termine preciso, “Ostalgie”, ovvero la nostalgia per la vita nella Repubblica Democratica Tedesca. «Sono orfana degli esposti» afferma Ottavia Piccolo, donna investita in bicicletta dalla macchina dello stesso Piccardi e accolta in casa. Piano, piano, attraverso “segmenti” di rappresentazione, s’instaura un dialogo tra due persone che si conoscono per la prima volta. Attenzione comunque, lo schermo alle spalle degli attori avvisa: «In ogni segmento ognuno dei due personaggi parla sapendo di mentire all’altro».

La narrazione viene spezzata da questi frammenti di discorso, evidenziati attraverso il congelamento della scena tramite lo spegnimento delle luci. Questo sistema di rappresentazione un po’ penalizza la fluidità della narrazione, ma allo stesso tempo porta lo spettatore a riflettere su ogni singola frase, a fare attenzione ai dettagli come se si trovasse di fronte a un vero enigma. L’ambiente, l’appartamento semplice e dimesso di Piccardi, diventa quindi un luogo dove ritrovare passioni comuni: Jakob e Katharina, i due personaggi, entrambi amano gli ingranaggi, i meccanismi. Jakob rivolge un enigma a Katharina che dice «Quotidiano di gran formato», è il pane, fatto di quel “gran” individuabile solo se si cambia punto di vista. È la stessa cosa con la Storia, c’è la tendenza della gente a dire che le cose stanno sempre così, i mutamenti più difficili da digerire vengono visti come una “cosa normale”.

Si scopre poi che Katharina, insegnante di storia, credeva fermamente negli ideali della Repubblica Democratica Tedesca. Aveva un manuale di trecento pagine approvato dal partito che diceva ai cittadini del futuro come interpretare il passato. Un avvenimento grave porta poi Katharina a cambiare ottica, la donna infatti si accorge improvvisamente della “trasparenza” della sua vita perchè Jakob non è chi realmente dice di essere. Gli inganni di entrambi i personaggi poco per volta cadono e alla fine assistiamo a reciproche “ruberie” di vita, arrivando finalmente a comprendere i due monologhi iniziali.

Lo spettacolo, che torna in scena anche questa sera, è da Silvano Piccardi con le musiche originali di Mario Arcari e le luci di Marco Messeri. Ottavia Piccolo con questa pièce festeggia i suoi cinquantacinque anni di carriera, e il fatto che abbia scelto il teatro di Schio per la prima rappresentazione di “Enigma” è un grande onore. Il prossimo appuntamento a Schio, con una rappresentazione fuori abbonamento, sarà invece con Gualtiero Bertelli che venerdì 11 dicembre proporrà al pubblico “Venezia e una fisarmonica”.

Camilla Bottin

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