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Il complesso di Borgo Berga ancora in costruzione, in un periodo di forti piogge...
Il complesso di Borgo Berga ancora in costruzione, qualche anno fa, in un periodo di forti piogge...

Sequestro Borgo Berga, commenti del giorno dopo

Sono varie e variegate le reazioni oggi, a Vicenza, rispetto a quanto è avvenuto ieri a Borgo Berga, con il sequestro di un area a sud dell’attuale grande edificazione ex Cotorossi, ovvero quello che qualcuno ha chiamato a più riprese “ecomostro” e del quale abbiamo dato conto ieri ed in altre occasioni in passato. Coloro che da sempre hanno criticato le scelte urbanistiche che hanno portato a costruire in modo così imponente proprio alla confluenza dei fiumi Bacchiglione e Retrone, intervengono soprattutto chiedendo che il Comune di Vicenza faccia chiarezza.

Daniele Ferrarin
Daniele Ferrarin

Del resto parliamo del Movimento 5 Stelle e di Sinistra Ecologia e Libertà, che da ormai da tempo portano avanti battaglie su temi quali la legalità, la trasparenza ed il rispetto ambientale. Per quanto riguarda tutti gli altri, sembra che ci sia, tutto sommato, poca voglia di commentare, forse perché se ne è parlato tanto in passato, forse perché è tutto abbastanza risaputo. Comunque, a parte questo, ecco che Daniele Ferrarin, consigliere comunale pentastellato, presenta una “ennesima interrogazione – citiamo testualmente – per conoscere, capire e, se del caso, denunciare pubblicamente la ‘mala gestione’ della cosa pubblica”.

“In merito al manufatto di Borgo Berga – si legge nell’interrogazione di Ferrarin – lo scrivente consigliere comunale, in data 19 agosto 2015, ha presentato un’interrogazione nella quale veniva evidenziato tra l’ altro, che l’amministrazione, il 6 luglio, tramite Pec con definizione riservata, ha richiesto all’Autorità nazionale anti corruzione Istanza di audizione presso il Consiglio della stessa affinché sia garantito il completo diritto alla difesa del Comune anche tramite contraddittorio orale”.

Ebbene, adesso Ferrarin si chiede se questa audizione presso l’Autorità anti corruzione c’è poi stata e con quali riisultati. Se invece non fosse avvenuta, il consigliere chiede cosa il Comune di Vicenza “intenda fare per una sollecita definizione della pratica istruita da detta Autorità per evitare lungaggini che potrebbero compromettere l’emergere di eventuali responsabilità o inopportune prescrizioni giudiziarie”. Pare voler battere il ferro finché è caldo, dunque, il Movimento 5 Stelle, ed altrettanto sembra fare Sinistra Ecologia e Libertà, il cui consigliere comunale  a Vicenza, Valentina Dovigo, ricorda come sia inopportuno continuare a “nascondersi dietro un dito o sorvolare sul rispetto delle norme e sul rischio idrogeologico”.

Valentina Dovigo
Valentina Dovigo

“Il Piruea di Borgo Berga – ricorda la Dovigo -, proprio perché alla confluenza di due fiumi in una città ad elevato rischio idrogeologico, non avrebbe dovuto neppur essere concepito, in quei termini ed in quei modi. Se concepito, come purtroppo è stato, avrebbe avuto bisogno di un surplus di attenzione nei confronti di ogni normativa ambientale ed urbanistica. In realtà è stato più facile fare il contrario, autorizzare costruzioni a meno di dieci metri dagli argini, senza adeguata valutazione di compatibilità idraulica, senza Vas e Vinca, senza rispettare le prescrizioni di non abbattere le facciate degli edifici storici e prevedere ulteriori nuovi edifici, il famoso lotto E”.

“E’ stato estremamente più facile sorvolare – conclude la consigliera -, senza porsi problemi, senza pretendere rigore normativo e senza continuare a verificarlo. Mi auguro che vengano ora chiariti tutti i punti oscuri, non solo dal lato economico ma anche e soprattutto quelli relativi alle problematiche ambientali, perché l’aumento del rischio idrogeologico significa più probabilità di danni alle persone, oltre che al territorio ed alle cose. Ci voleva la capacità di verificare, fermarsi e far fermare prima. Ma a Vicenza gli anticorpi utili ad affrontare le questioni ambientali non sono ancora maturi”.

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