Sanità, Il Pd: “700 lavoratori a rischio per Azienda Zero”

“Con l’avvio dell’Azienda Zero almeno settecento dipendenti delle Ulss venete rischiano il posto di lavoro. Infatti, dopo le nostre ripetute richieste, sono stati finalmente svelati i numeri sui possibili risparmi ottenibili con questa operazione. Con i 32 milioni di euro che sono stati valutati come somma da togliere ai capitoli del personale, nonostante si preveda di ridurre i servizi esternalizzati, e considerato il costo medio di un lavoratore, significa che, appunto, almeno settecento dipendenti dovranno fare le valigie”.

A dirlo sono i consiglieri regionali del Partito Democratico, Stefano Fracasso, Claudio Sinigaglia, Orietta Salemi e Bruno Pigozzo, alla luce dei lavori di commissione riguardanti il provvedimento di riforma della sanità veneta.

“Alcune di queste informazioni – aggiungono i consiglieri regionali democratici – sono ricavabili dalla relazione sull’impatto economico legato all’introduzione dell’Azienda Zero. Le aree interessate dalla riduzione sono principalmente relative ai servizi tecnici, alla logistica, ai centri di prenotazione, alla formazione e aggiornamento, un capitolo che nel suo complesso vale oggi circa 180 milioni”.

“Comincia finalmente a diradarsi – hanno infine concluso i consiglieri del Pd – la nebbia su questa brutta proposta di legge. Abbiamo dovuto insistere due mesi perché questi numeri uscissero dai cassetti della Giunta, nell’imminenza delle votazioni sul provvedimento. C’è quindi da credere che questa previsione non sia stata comunicata ai rappresentanti dei lavoratori, come sarebbe invece doveroso”.

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